In Alleanza

Il blog del Centro Internazionale di Spiritualità

“Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.” (Gv 1,9)

Lascia un commento

Immagine

 

Nel periodo di Natale, la liturgia ci offre le immagini della luce e delle tenebre, per indicarci la novità che è accaduta: “Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose, e la notte era a metà del suo rapido corso, la tua parola onnipotente dal cielo, dal tuo trono regale… si lanciò in mezzo a quella terra di sterminio… (Sap 18, 14-15). Ed eccoci qui a Betlemme, dove il neonato Re scelse l’umile mangiatoia e la notte oscura del suo arrivo a Betlemme, tra la gente, li  si trasforma perché “il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce…” (cfr Mt 4, 16). L’oscurità che avvolge il mondo si trasforma perché Dio porta la luce nel nostro mondo! “Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. ” (Gv 1 , 9).

Mi chiedo, tutte queste luci artificiali e le luci accese per il Natale in tutto il mondo, non sono solo un’espressione del desiderio profondo di ogni essere umano di essere illuminato dalla “Luce vera”? Non c’ è in tutti noi – persone umane di oggi – la sete di Luce e di Vita, ancora più forte, mentre ci illuminano con le luci  false? Non abbiamo sete di luce che illumini ogni oscurità, orienti e dia senso a tutta la nostra vita in ogni situazione? “Veniva nel mondo la luce vera…” (Gv 1, 9a) perché gli uomini abbiano in essa la Vita e il senso della vita. Essere intriso di Luce e riflettere questa Luce tra la gente, è la chiamata di ogni cristiano perché le tenebre di questo mondo siano diminuite, per poter dimostrare la via alla “Luce vera”.

I tre Maggi, nell’avventura della loro vita, andarono dietro una stella luminosa. L’unico leader è la stella che illumina il loro viaggio e li conduce verso l’ignoto. Sopra ogni aspettativa, in un’umile mangiatoia vicino a Betlemme, scoprono il piccolo neonato nel quale riconoscono il Re appena nato, e lo adorano: “Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino.” (Mt 2, 9). Non è forse la grandezza del credente riconoscere la Sua presenza nei piccoli eventi, apparentemente strani,  nelle circostanze della vita?

Permettere a Dio di entrare nella nostra vita e di prenderla nella sua interezza, vuol dire permettergli di liberare lentamente i nostri cuori e la mente da tutte le nostre aspettative, desideri, progetti, visioni e in fine da noi stessi, perché possiamo essere illuminati e intrisi della Sua Luce. Solo allora saremo in grado di riconoscere la sua stella, lasciandoci  guidare sulla strada e così poterlo riconoscerlo in tutte le situazioni della nostra vita. Andiamo anche noi a vivere la vita come un’avventura e permettiamo che Dio ci liberi e scarichi da noi stessi, riempia ogni pezzo del nostro cuore  con la Sua Luce.

Sr. Viktoria Košak, asc

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...