In Alleanza

Il blog del Centro Internazionale di Spiritualità


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SOZIALE GERECHTIGKEIT

Vor mir liegt das Meditationsheft der Fastenaktion der Schweizer Christen. Ich schlage es auf, und gleich strecken sich mir viele leere Hände entgegen. Daneben steht der Text:
Sie klopfen an unsere Türen
Sie hämmern an unsere Läden
Sie rütteln an unseren Zäunen
Sie,
die Campesinos ohne Land
die Kinder ohne Brot
die Frauen ohne Recht
die Verfolgten ohne Morgen
die Gefangenen ohne Gesicht.
Es ist der Schrei des Blutes Christi, denke ich.
Und ich beginne mit den Worten von Teilhard de Chardin zu beten:
Über alles Leben, das keimen, wachsen, blühen, reifen wird, sage neu: „Das ist mein Leib!“, und über alles Leben, das abnehmen, welken, sterben wird, sage neu: „Das ist mein Blut!“.
Ich kann, will nicht wegschauen! Es ist Sein Blut! Welche Antwort gebe ich?
Sr. Johanna Rubin, ASC


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GIUSTIZIA SOCIALE

 

Davanti a me c’è il libricino, offerto per meditare sulla  Quaresima, delle chiese cristiani nella Svizzera. Lo apro e subito mi trovo davanti ad un immagine con tante mani vuote che si estendono verso di me. Accanto all’immagine si trova un testo:

bussano alle nostre porte

battono alle nostre finestre

scuotono i nostri recinti

essi

i campi sono  senza terra

i bambini senza pane

le donne senza diritto

i perseguitati senza un domani

i prigionieri senza faccia

Penso: È il grido del Sangue di Cristo!” E comincio a pregare con le parole di Teilhard de Chardin:

“Su ogni vita che vuole germogliare, crescere, fiorire, maturare… dì di nuovo: “Questo è il mio corpo!”, e su ogni vita che diminuisce, appassisce, muore… dì di nuovo:”Questo è il mio sangue!”.

Non voglio, non posso non vedere! È il Suo sangue! Quale risposta darò?

Sr. Johanna Rubin, ASC


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SISTER DOROTHY STANG, SNDdeN,Belem,P ará, Brasil; Feb., 2014

At 7:30 of February 12, 2005, Dorothy was murdered in a small road inside the forest, close to the city of Anapu, Para, Brazil. She was going for a meeting with the poor laborers, in order to give them a document of possession of their lands. Dorothy was made a citizen of the State of Pará in 2004. She died with a Bible in her hands, and her name became famous national and internationally as a victiofthe liberty and of the defense of Amazonian forest. Her body was buried in Anapu, where she receives many homages.

Sister Dorothy Stang did not set out to be a martyr, but she was deeply committed to doing God’s work of defending human rights and promoting justice for people and for creation.

Dorothy was Born in Ohio, USA, in June 7, 1931, and belonged to the Congregation of the Notre Dame Sisters.  She came to live in Brazil in 1966, desiring to fulfill her mission to work among the poorest. She arrived with 4 companions in the city of Coroatá, Maranhão, and began to learn Portuguese and rapidly imerged in the Pastoral work. There were the years of the so called “Revolution” and  Dorothy was even accused of being a “communist”, because with the Vatican II, the Church in Brazil was taking radical positions. In 1974, Dorothy came to Marabá,Pa, where she saw the dramatic situation of the workers in the Transamazonica Road. Seeing that there were good leaders in  Marabá, Dorothy came to the city of Altamira, in Xingu River, a big affluent of Amazonas river, bathing great part of Pará. There she talked with Dom Erwin Krautler, third and actual bishop of Xingu, and having asked to go to a very poor, she was sent to the small city of ANAPU, in the TRANSALESTE (east part of the big road). She found schools, and tried to help the field workers, to defend their rights, and avoid to destroy the forest. Her dream was to make the families to live from the fruits of the land, not fearing the men who thought the land belonged to them. Because of this, the life of Dorothy was menaced several times, but she said :”I have to stay with the poor. I don’t fear for my security. I won’t abandon this fight”.

She is remembered as a woman who knew how to live even at the hour of her death.

Sr Dorothy was known by many Adorers in Brazil.  Let us, commit to works of justice and continue to pray for people who live in oppressive situations and for those willing to stand with them and offer their lives in testimony to Jesus, who shed his blood for all.

READ MORE AT:  http://www.edlc.org/cases/individuals/dorothy-stang/

Sr.Marilia Menezes,A.S.C.


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Suor DOROTHY STANG, SNSdiN

 

Alle ore 7,30 del 12 febbraio 2005 mentre Sr. Dorothy andava ad un incontro con dei poveri contadini per dare loro un documento di prova della titolarità della loro terra, Sr. Dorothy fu uccisa sulla piccolo strada della foresta vicino a la città Anapu, Para, Brazil.  Nel 2004 aveva ricevuto la cittadinanza dello Stato di Pará.  Morì con la Bibbia in mano e il suo nome divenne bene conosciuto al livello nazionale e internazionale come vittima della libertà e della difesa della foresta amazzonica.  La salma fu sepolta in una tomba della città di Anapu, e tanta gente la visita. 

Sr. Dorothy Stang non decise di essere martire, ma fu profondamente impegnata nel promuovere l’opera di Dio nel campo della difesa dei diritti umani e della promozione della giustizia per la gente e per il creato. 

Dorothy nacque nello stato di Ohio, negli Stati Uniti il 7 giugno 1931 e fu membro della Congregazione delle Suore della Nostra Signora di Namur.  Insieme a 4 compagne, arrivò a Coroatá, Maranhão, Brasile e cominciò lo studio della lingua portoghese.   Imparò velocemente e si inserì nel ministero pastorale.  Erano gli anni della cosiddetto “Rivoluzione” e Dorothy fu anche accusata di essere comunista, perché con il Vaticano II, la Chiesa brasiliana stava prendendo posizioni radicali.  Nel 1974, Dorothy andò a Marabá, Para, dove vide la situazione drammatica degli operai della Strada Transamazzonica.  Avendo visto che c’erano dei lider buoni a Marabá, Dorothy andò alla città di Altamira sul fiume Xingu, un affluente del fiume Amazzone che bagna la grande parte dello stato di Pará.  Lì ella parlò con Don Erwin Krautler, il terzo e attuale vescovo dello Xingu, e dopo aver chiesto di andare a lavorare con i miseri, fu mandata al paese di ANAPU, che si trova nella TRASALESTE (la parte verso l’est della Transamazzonica).  Fondò delle scuole, cercò di aiutare i contadini e di proteggere i loro diritti e cercò di difendere il disboscamento della Amazzonia.  Il suo sogno era di far vivere le famiglie dal frutto della terra senza temere gli uomini che pensavano che fossero padroni di tutta la terra.  Per questo motivo Dorothy fu minacciata alcune volte, ma ella disse sempre: “devo rimanere con I poveri.  Non ho paura.  Non abbandonerò questa lotta”. 

Lei è ricordata come donna che sapeva vivere anche nell’ ora della morte. 

Tante Adoratrici di Brasile conoscevano Sr. Dorothy.  Impegniamoci ad opere per la  Giustizia e continuiamo a pregare per la gente che vive in situazioni di oppressione e per coloro che sono disposti a stare con loro e offrire la propria vita in testimonianza a Gesù, che verso il suo Sangue per tutti. 

LEGGI di più a:  http://www.edlc.org/cases/individuals/dorothy-stang/

 

Sr.Marilia Menezes,A.S.C.

 


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Sangue e guarigione, Sangue e Salvezza.

Qui, nell’Ambulatorio “St. Maria De Mattias”- Quezon City Philippines, lo viviamo ogni giorno!

La diagnosi della malattia richiede una terapia medica ma la malattia diventa un mezzo, uno strumento un esperienza che come adoratrice mi/ci  chiama e spinge a farci vicine alla persona e nel momento in cui e ` più vulnerabile perché` è  debole.

  Malattia si associa a debolezza fisica e spirituale e perciò al bisogno di essere curati e quindi guariti.

La malattia ci richiama ad un esperienza di cambiamento dove spesso quello che era possibile prima alla persona non lo è più e perciò ci si riconosce bisognosi di aiuto.

 L’esperienza della sofferenza e del limite va accolta come chiamata a cambiare, e perciò ad aprirsi alla salvezza operata da Gesù col dono del suo Sangue: unica medicina che guarisce perché` purifica e ci guarisce dal di dentro.

Per questo l’approccio col paziente non è solo in funzione della prescrizione medica ma richiede  da parte dell’adoratrice e dei sui collaboratori accoglienza e dialogo col paziente, e da parte del paziente apertura e impegno alla  partecipazione degli incontri formative e catechetici  settimanali.

 Mensilmente celebriamo la Messa di guarigione e tutti i pazienti, quelli portatori di malattie croniche,  e soprattutto i malati di tubercolosi partecipano.  I pazienti prima della messa si accostano al sacramento della confessione  e qui la grazia di Dio li prepara, ci prepara a riceverlo nel Sacramento dell’Eucaristia come esperienza di guarigione e Salvezza operata appunto dall’ offerta di Gesù nel dono del Suo Corpo e Sangue!

Sr Maria Boccamazzo, asc


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Sangue e guarigione, Sangue e Salvezza.

 

Qui, nell’Ambulatorio “St. Maria De Mattias”- Quezon City Philippines, lo viviamo ogni giorno!

La diagnosi della malattia richiede una terapia medica ma la malattia diventa un mezzo, uno strumento un esperienza che come adoratrice mi/ci  chiama e spinge a farci vicine alla persona e nel momento in cui e ` più vulnerabile perché` è  debole.

  Malattia si associa a debolezza fisica e spirituale e perciò al bisogno di essere curati e quindi guariti.

La malattia ci richiama ad un esperienza di cambiamento dove spesso quello che era possibile prima alla persona non lo è più e perciò ci si riconosce bisognosi di aiuto.

 L’esperienza della sofferenza e del limite va accolta come chiamata a cambiare, e perciò ad aprirsi alla salvezza operata da Gesù col dono del suo Sangue: unica medicina che guarisce perché` purifica e ci guarisce dal di dentro.

Per questo l’approccio col paziente non è solo in funzione della prescrizione medica ma richiede  da parte dell’adoratrice e dei sui collaboratori accoglienza e dialogo col paziente, e da parte del paziente apertura e impegno alla  partecipazione degli incontri formative e catechetici  settimanali.

 Mensilmente celebriamo la Messa di guarigione e tutti i pazienti, quelli portatori di malattie croniche,  e soprattutto i malati di tubercolosi partecipano.  I pazienti prima della messa si accostano al sacramento della confessione  e qui la grazia di Dio li prepara, ci prepara a riceverlo nel Sacramento dell’Eucaristia come esperienza di guarigione e Salvezza operata appunto dall’ offerta di Gesù nel dono del Suo Corpo e Sangue!

Sr Maria Boccamazzo, asc


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Triduo a Santa Maria De Mattias, terzo giorno.

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Santa Maria De Mattias : Passione per la missione: ieri, oggi e domani

Stasera vogliamo onorare Santa Maria De Mattias e riflettere insieme su come ella sia stata una donna con una chiara visione e una forte passione apostolica. L’abbiamo ricordato come una donna di preghiera, cuore orante… Adoratrice e apostola che traeva la sua forza dalla vita di preghiera.

La sua vita di preghiera l’ha condotta ai piedi della croce, nella contemplazione del Crocifisso Signore, ma lei non è rimasta lì. Il carisma l’ha sospinta ad abbracciare le tante croci che incontrava ogni giorno.  Riflettiamo sulla sua passione missionaria, sul suo profondo desiderio di collaborare con Gesù Crocifisso nell’opera della redenzione; la sua missione continua ancora oggi nella vita delle Adoratrici e nei collaboratori in tutto il mondo.
La croce era un potente simbolo della sua unità con la missione di Gesù. Vogliamo segnarci con il segno della croce ricordando il nostro Battesimo e la nostra appartenenza al Cristo Crocifisso Signor…

Nel nome del Padre …

L.        O Signore, apri le mie labbra.

T.        E la mia bocca proclami la tua lode

L.        O Signore, apri il mio cuore

T:        Che io possa amare con la stessa compassione che animò  Santa Maria De Mattias.

Gloria al Padre…

 Canto di inizio: Cantiamo te

Cantiamo te, Signore della vita,

il nome tuo è grande sulla terra

tutto parla di te, e canta la tua gloria,

grande tu sei e compi meraviglie, tu sei Dio.

Cantiamo te, Signore Gesù Cristo,

Figlio di Dio venuto sulla terra,

fatto uomo per noi, nel grembo di Maria.

Dolce Gesù risorto dalla morte sei con noi.

Cantiamo te, amore senza fine,

tu che sei Dio, lo Spirito del Padre,

vivi dentro di noi, e guida i nostri passi,

accendi in noi il fuoco dell’eterna carità.

 

L: Il seme della passione missionaria di Maria de Mattias è stato piantato presto nella sua vita, mentre si sedeva vicino al padre e ascoltava la Parola di Dio . E ‘stata una parola d’amore per tutte le persone che ha trovato espressione nel suo desiderio di fare la volontà di Dio. Questa vicinanza alla Parola dell’Amore si rifletteva più vividamente nella sua vita e nelle sue scelte.

 S 1: “Dal giorno in cui mi sono data al servizio del Signore nostro Gesù Cristo, non ho mai desiderato di fare la mia volontà, ma solo quella di Dio…”  MDM

S 2:  “Dobbiamo essere coraggiose e abbandonarci nelle mani di Dio, lasciarci guidare da Lui in tutte le cose  perché arrendersi alla volontà di Dio, è arrendersi all’amore …” MDM

 S 1: “Imploriamo Dio che compia in noi ciò che vuole. L’Istituto del Preziosissimo Sangue è composta da sorelle, ma deve essere un cuor solo e un’anima sola, dal momento che ci deve essere, ma una sola volontà , la volontà di Dio “. MDM

 S 2 : “Dobbiamo servire il nostro Dio benedetto con tutto il cuore e cercare di far conoscere a tutti l’amore di Gesù che fu crocifisso per amore nostro e adoperarci affinché possa essere amato da tutti … ” MDM

 Jubilate Deo omnis terra,

servite Domino  in laetitia!

Alleluia, alleluia in laetitia!

Alleluia, alleluia in laetitia!

 Lettura:   L’istituto andava rivelando la sua vera fisionomia, il suo carisma, la sua ragion d’essere sociale, storica, ecclesiale. Non solo una comunità religiosa femminile che gestiva una scuola efficiente (il che già era molto per quei tempi) ma un centro di formazione, di accoglienza e di spiritualità dove le donne prendevano coscienza della loro identità cristiana, approfondivano la dottrina della fede, si incontravano, pregavano assieme, riflettevano, discutevano, si confrontavano, si preparavano alle scelte più importanti, riscattandosi in qualche misura dalle fatiche e dalle umiliazioni di una vita troppo dura evolvendo come donne e come cristiane, e irradiando a loro volte sulle famiglie e su tutta la comunità la luce ricevuta.   

Un programma rivoluzionario portato avanti da donne per le donne, con l’obiettivo di far crescere insieme la Chiesa e la società. E al cuore di tutto questo…c’era lei, Maria, che si impegnava allo spasimo per le compagne e le alunne per tutte le acutine e le loro famiglie. Ma quello che scopriva sempre meglio in se stessa e metteva continuamente a disposizione degli altri era soprattutto il carisma dell’insegnamento, della parola, della predicazione.

    (Mario Spinelli, La Donna della Parola)

 Riflessione silenziosa:

Come lascio che la Parola di Dio arricchisca la mia vita e la missione affidatami?

Eccomi, Eccomi! Signore, io vengo.

Eccomi, Eccomi! Si compia in me la tua  volontà.

 L:  (…) Allorchè Iddio elegge alcuno onde servirsene per le opere di sua gloria è uso di preparar le vie e dispensare quei doni di natura e di grazia che sono necessari al conseguimento del fino… Ed avendo prescelto Maria De Mattias… le donò un cuor sensibile e facile all’impressione della grazia, uno spirito pronto ed energico, un angelica illibatezza di costumi”.            

                                                    (Discorso Funebre di Giovanni Merlini)

Jubilate Deo omnis terra,

servite Domino  in laetitia!

Alleluia, alleluia in laetitia!

Alleluia, alleluia in laetitia!

 S 1:      Noi Adoratrici, che abbiamo ricevuto dallo Spirito il dono della vocazione apostolica, impieghiamo volentieri  le nostre energie nel ministero collaborando con Cristo alla sua opera r redentiva. La nostra missione, come quella di Maria De Mattias, è testimoniare l’amore crocifisso Gesù.

S 2:     … facendo nostre le speranze e le gioie, i dolori e le angosce di tutti gli uomini, specialmente dei poveri    e degli oppressi. Vivendo e annunciando il vangelo di amore, di giustizia e di pace, partecipiamo alla trasformazione del mondo.

S 1:      Qualunque sia il nostro ministero aiuteremo gli altri a sviluppare il loro potenziale umano e a dare una risposta libera e piena allo Spirito.

S 2:      Saremo grate a quelli che serviamo poiché, mentre prestiamo loro la nostra opera, essi ci aiutano a crescere verso la maturità in Cristo.

S 1:      Ciascuna di noi, qualunque sia il suo ministero, è chiamata a trovare esso un mezzo per evangelizzare, collaborare all’unità di tutti in Cristo e promuovere la giustizia, la pace e l’amore.

S 2:      Quando il nostro ministero principale è quello della preghiera e/o della sofferenza, siamo chiamate in modo particolare ad offrirle a sostegno delle suore impegnate nell’attività apostolica e per   l’avvento del Regno di Dio nel mondo.       

                      (Costituzione: La Nostra Vita nella Missione e nel Ministero)

 

Jubilate Deo omnis terra,

servite Domino  in laetitia!

Alleluia, alleluia in laetitia!

Alleluia, alleluia in laetitia!

Riflessione silenziosa:

Con quale dono Dio ha benedetto la mia vita in modo che posso portare la presenza di Dio nella mia famiglia, ministeriali, gli incontri quotidiani?

Eccomi, Eccomi! Signore, io vengo.

Eccomi, Eccomi! Si compia in me la tua  volontà.

L: “Quando leggiamo la biografia di Santa Maria ci troviamo a meravigliarci per tutto ciò che Dio ha realizzato attraverso di lei. Non poteva fare tutto, ma con disponibilità, ella ha fatto ciò che poteva fare.  La sua visione è stata portata avanti dalle sue seguaci in tutti i continenti del nostro mondo di oggi … E’ questa l’eredità che abbiamo! Gesù ci ha dato le Beatitudini come il piano per la nostra vita. Santa Maria ha esemplificato per noi come lasciare che si sviluppino nella nostra vita. La nostra Carta di vita ci aiuta a sapere come rispondere alle sfide delle Beatitudini in modo significativo nella nostra cultura e nei tempi in cui viviamo. Dobbiamo abbracciare queste sfide. Potremmo non essere in grado di fare tutto quello che vorremmo fare … Ognuno di noi risponde con la misura del suo amore.

(Le Beatitudini, Santa Maria De Mattias e le Adoratrici)

 Jubilate Deo omnis terra,

servite Domino  in laetitia!

Alleluia, alleluia in laetitia!

Alleluia, alleluia in laetitia

L: I nostri Atti dell’Assemblea generale 20111, ci chiamano…

S 1: Ci incoraggiamo a dare risposte concrete rischiare di più personalmente … per  servire il bene comune,  la giustizia e i poveri;

S 2. porre particolare attenzione … al servizio a favore delle famiglie dei migranti, dei rifugiati e dei senza potere, proteggendo soprattutto le donne e i bambini,

S 1: assumere la responsabilità personale della propria relazione con Dio, con noi stesse e con gli altri attraverso un’accoglienza costante della Parola di Dio, vivendo in discernimento nella interdipendenza.

S 2: sostenere cammini di riconciliazione e di comunione dentro la Chiesa, corpo di Cristo, ferita dal peccato, dalle divisioni e dai vari abusi di potere.

Tutti:  Come cittadini del mondo e credenti in Cristo, intraprendiamo questo cammino alla sequela di Gesù, cittadino del mondo e, ispirate da S. Maria De Mattias, da Serafina Cinque, dalle cinque martiri della carità, sante dei nostri giorni vogliamo abitare in questo mondo in fedeltà all’invito di scegliere la vita.

 Canto finale: 

Ci hai redenti o Signore con il tuo Sangue.

Ci hai chiamati da ogni lingua popolo e razza e hai fatto di noi un regno per il nostro Dio.

 

 Commissione liturgica

Comunità Internazionale

Adoratrici del Sangue Cristo


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Triduo Santa Maria De Mattias, secondo giorno.

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Maria De Mattias…Tutto Amore e Carità

 

Saluto iniziale

 

L.        O Signore, apri le mie labbra.

T.        E la mia bocca proclami la tua lode

L.        O Signore, apri il mio cuore

T:        Che io possa amare con la stessa carità che animò  Santa Maria De Mattias.

 

Canto di inizio: Celebrate con me

Rit: Celebrate con me il Signore,

diamo gloria al suo santo nome.

Rendiamo grazie a Lui

Che ci ha donato la salvezza:

nel Sangue del suo Figlio ci ha amati.

Celebrate con me il Signore

Popoli tutti battete le mani

Popoli tutti lodate il suo nome,

perché è Lui il Dio che ci ama

è Lui il Dio fedele nei secoli. Rit:

Lodate il Signore, lodiamolo con gioia

Perché l’Onnipotente dona a noi misericordia.

Egli non risparmiò il suo Unico Figlio,

e ora noi siamo fratelli e figli in Cristo. Rit:

Cantate a Lui genti tutte della terra

Benedite in eterno il Sangue di Cristo.

La terra e il cielo lo lodi in eterno,

la vita di ogni uomo dia gloria a Dio. Rit:

 

L1 : Vogliamo ringraziarti, Signore, per il dono straordinario che ci hai fatto attraverso la vita di Maria De Mattias, per la sua testimonianza di fede e per la passione missionaria che ha animato la sua vita.

L2: Vogliamo benedirti per la forza del tuo amore che non viene mai meno nella nostra vita, pur segnata da tante difficoltà; questo amore che continua a sospingere i nostri passi verso la meta. Ci vogliamo porre dinanzi a te con la stessa freschezza e lo stesso slancio di quel giorno in cui ti abbiamo incontrato e ci siamo abbandonati alla Tua Voce.

Canto: Benedici il Signore

Benedici il Signore, anima mia,

quanto è in me benedica il suo nome;

non dimenticherò tutti i suoi benefici,

benedici il Signore, anima mia.

Lui perdona tutte le tue colpe

e ti salva dalla morte;

ti corona di grazia e ti sazia di beni

nella tua giovinezza. Rit.

Il Signore agisce con giustizia

con amore verso i poveri.

Rivelò a Mosè le sue vie

ad Israele le sue grandi opere. Rit.

Lettore: «La vita consacrata testimonia ed esprime in modo “forte” il cercarsi reciproco di Dio e della persona, l’amore che li attrae; la persona consacrata, per il fatto stesso di esserci, rappresenta come un “ponte” verso Dio per tutti coloro che la incontrano, un richiamo, un rinvio. E tutto questo in forza della mediazione di Gesù Cristo, il Consacrato del Padre. Il fondamento è lui! Lui, che ha condiviso la nostra fragilità, perché noi potessimo partecipare della sua natura divina» (Papa Benedetto XVI).

Salmo 131 – Abbandono fiducioso in Dio

Intimità e fiducia, consapevolezza della propria dipendenza da Dio e totale affidamento a lui.

1C: Signore, non si esalta il mio cuore

né i miei occhi guardano in alto;

non vado cercando cose grandi

né meraviglie più alte di me.

2C: lo invece resto quieto e sereno:

come un bimbo svezzato in braccio a sua madre,

come un bimbo svezzato è in me l’anima mia.

Israele attenda il Signore, da ora e per sempre.

 

Alleluia alleluia lodate il Signore

Alleluia alleluia lodate il Signore

 

Dal Vangelo secondo Marco (6, 32-34)

L: Allora partirono sulla barca verso un luogo solitario, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

G: I problemi urgono, le domande si incrociano, la gente si accalca intorno. È quello che capita a Gesù e ai suoi discepoli. Essi cercano un luogo solitario per riposarsi. Ma la gente intuisce e, più svelta di loro, li precede e li aspetta sulla riva, dove essi devono sbarcare.

«Gesù vide e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore»: in questo sguardo di Gesù, in questa sua “compassione”, in questo atteggiamento di profonda solidarietà e condivisione, è riflessa tutta la solidarietà, tutta la “passione” di Dio per l’uomo.

Quell’amore ci coinvolge nello stesso dinamismo, ci chiama a farci solidali con tutti, assieme a Gesù, il servo, che ama fino a dare la vita. «La missione, infatti, prima di caratterizzarsi per le opere esteriori, si esplica nel rendere presente al mondo Cristo stesso mediante la testimonianza personale. È questa la sfida, questo il compito primario della vita consacrata! Più ci si lascia conformare a Cristo, più lo si rende presente e operante nel mondo per la salvezza di tutti» (Vita consecrata, 72).

S: “La nostra missione comune nella Chiesa consiste nel collaborare con Cristo all’opera redentivi, testimoniando l’amore di Dio e donandolo agli altri, soprattutto ai poveri, agli oppressi, agli emarginati” CdV3

Musica di sottofondo – pausa di silenzio.

Alleluia alleluia lodate il Signore

Alleluia alleluia lodate il Signore

 Dal Vangelo secondo Marco (6, 35-40)

Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare».

Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci». E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull’erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini. Parola del Signore

G: «Voi stessi date loro da mangiare». I discepoli si avvicinano a Gesù e gli fanno osservare che «il luogo è solitario ed è ormai tardi». Essi gli dicono di congedare la gente «in modo che, andando per le campagne e i villaggi vicini, possano comprarsi da mangiare». In sostanza, dicono che la gente per poter mangiare deve disperdersi «ognuno per conto suo». Gesù dà un comando: «Voi stessi date loro da mangiare».

I discepoli chiedono: «Dobbiamo andare noi a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Gesù invita a distribuire il pane; i discepoli non sanno di avere un pane che non si acquista con denari, ma che si deve donare-condividere.

 S1: “Condivideremo i nostri beni, i nostri talenti ed il nostro tempo con chi è nel bisogno, convinte che essere povere significa servire tutti” (CdV 16)

S2: “Ci sentiremo parte della vita degli altri, specialmente con chi vive in condizioni di disagio, scegliendo di essere solidali con l’umanità e con tutto il creato”  Atti AG 2011

G: «Quanti pani avete?». Gesù invita i discepoli a raccogliere quello che hanno a disposizione: «Quanti pani avete?», chiede loro. È come se dicesse: «Andate a vedere e mettete a disposizione quello che avete».

«Cinque, e due pesci». La sproporzione è evidente! Secondo una logica umana sono inadeguati i cinque pani e i due pesci. Spesso percepiamo la sproporzione tra le attese dei poveri, le nuove povertà – la precarietà del lavoro, la logica di un sistema economico che rischia di emarginare i poveri e calpestare i diritti dei più deboli, che non promuove la vita, la perdita del senso dell’esistenza e di speranza, l’eclissi dei valori, l’emergenza educativa… – e la nostra pochezza, inadeguatezza. Ma la risposta è una sola, e cioè l’abbandono fiducioso in Dio!

S: “Con cuore in ascolto ci impegneremo a ricercare insieme nella comunità la volontà di Dio comunque Egli la manifesti e ad obbedirvi” (CdV 20)  

S2: Promuoveremo la legalità come principio di giustizia e di trasparenza, rischieremo per servire il bene comune, la giustizia.  Atti AG 2011

 G: «Voi stessi date loro da mangiare» che può anche voler dire: «Date loro voi stessi da mangiare», cioè fatevi cibo, alimentate gli altri dando loro quel poco che avete o che siete perché sia condiviso, messo in comune, offerto/benedetto/spezzato/donato.

Dio non ci chiede qualche cosa e neppure molto, ma tutto! Dio chiede tutto, per dare tutto! Chiunque può chiedersi incredulo: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Come dire: «A che serve questa piccola cosa? Che posso dare di me stesso?». Ma dopo che il Signore ha preteso e valorizzato “la miseria” dei cinque pani e dei due pesci per sfamare cinquemila persone, nessuno può obiettare più nulla! Il Signore vuole aver bisogno di noi, delle nostre mani, dei nostri piedi, della nostra bocca. Ciò che per noi è insignificante per lui è indispensabile.

S: “Offriremo un amore personale, non esclusivo, aperto, libero e perciò fecondo di bene” (CdV 14)

S2: Porremo particolare attenzione al servizio a favore delle famiglie, dei migranti, dei rifugiati e dei senza potere, proteggendo soprattutto le donne e i bambini” Atti AG 2011

 Musica di sottofondo – pausa di silenzio.

 Preghiamo insieme

Tu sei il Pane.

Tu, Signore, sei il grido, il mio bisogno quotidiano.

Tutti gli occhi guardano a te,

che sei il pane e dai la vita.

Tu sei venuto anche per spezzare il pane,

strappandolo alla nostra voracità

che non faceva posto al fratello,

annullando un diritto

che abbiamo costruito contro il tuo Amore.

Tu sei il Pane, come sei Vita.

Inginocchiato davanti al cenacolo,

m’accorgo finalmente che è stolto

recalcitrare contro il tuo amore

o cercare un’altra legge,

quando per vivere insieme

non abbiamo che il tuo comandamento

che diviene mistero adorabile,

mentre ti servi delle mie povere mani

per prendere, benedire,

e spartire il Pane della vita.

(don Primo Mazzolari)

 Canone

Magnificat, magnificat, magnificat anima mea Dominum.

Magnificat, magnificat, magnificat anima mea.

 Guida: «Vogliamo elevare al Signore un inno di ringraziamento e di lode per la stessa vita consacrata. La vita consacrata, invece, testimonia la sovrabbondanza d’amore che spinge a “perdere” la propria vita, come risposta alla sovrabbondanza di amore del Signore, che per primo ha “perduto” la sua vita per noi. In questo momento penso alle persone consacrate che sentono il peso della fatica quotidiana scarsa di gratificazioni umane, penso ai religiosi e alle religiose anziani, ammalati, a quanti si sentono in difficoltà nel loro apostolato… Nessuno di essi è inutile, perché il Signore li associa al “trono della grazia”. Sono invece un dono prezioso per la Chiesa e per il mondo, assetato di Dio e della sua Parola. Pieni di fiducia e di riconoscenza, rinnoviamo dunque anche noi il gesto dell’offerta totale di noi stessi» (Papa Benedetto XVI).

 S:  La nostra Congregazione pertanto deve ritrarre in sé e riflettere la più viva immagine di quella divina Carità con cui (questo Sangue) fu sparso e di cui lo stesso divin Sangue fu ed è segno, espressione, misura e pegno”!… Lo Spirito della nostra Congregazione sarà così tutto amore e carità, “carità verso Dio e verso il caro prossimo” Maria De Mattias

 SEGNI  sottofondo musicale

Il pane

«Come Gesù offre se stesso, il suo corpo e l’intera sua esistenza, così noi non offriamo delle cose, ma noi stessi, la nostra esistenza, con Gesù, a Dio nel servizio di tutti. Gesù è venuto per rivelarci l’amore del Padre, perché “la persona senza amore non può vivere”» (Redemptor hominis, 10). «Nutriti dall’Eucaristia anche noi, sull’esempio di Cristo, viviamo per lui, per essere testimoni dell’amore. Accogliamo la vita di Dio e impariamo a guardare la realtà con i suoi occhi, abbandonando la logica del mondo per seguire quella divina del dono e della gratuità» (Papa Benedetto XVI).

 Un grembiule

Il termine grembiule deriva da grembo. Il grembiule è il segno della disponibilità del servizio.

Servire la vita, servire gli altri, accogliere le loro necessità, farsi prossimo significa in qualche modo diventare grembo, luogo di vita per chi ha bisogno di aiuto, di sostegno, di accoglienza.

Il grembo è generativo, è accoglienza, è condivisione. Accogliere qualcuno significa condividere con lui ciò che si ha e ciò che si è. Donare se stessi per la vita dell’altro.

 Un’anfora vuota

«Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: pur essendo nella condizione di Dio, svuotò se stesso assumendo una condizione di servo» (Filippesi 2,5-7). L’anfora vuota è segno della nostra volontà e impegno a «collaborare alla missione di Cristo accogliendo lui, rendendoci spazio della sua presenza e, quindi, continuazione della sua vita nella storia, per dare agli altri la possibilità di incontrarlo» (Istruzione “Il servizio dell’autorità e l’obbedienza).

 Preghiere

  1.  Perché il nostro servizio di ogni adoratrice del Sangue di Cristo porta sempre dalla tavola eucaristica.
  2. Perché l’Eucaristia e l’ascolto della Parola aumenti in noi la necessità della preghiera, l’abbandono in Dio, una fiducia straordinaria, l’unione con Cristo.
  3. Perché sappiamo donare a Cristo il poco che abbiamo e siamo con un abbandono fiducioso in lui, sicuri che attraverso la nostra pochezza egli può operare anche miracoli.
  4. Perché insieme alla Chiesa assumiamo insieme le sfide delle nuove povertà, testimoniando il principio della “reciprocità” e della comunione.
  5. Perché siamo sempre più segno di gratuità e di amore.
  6. Perché molti giovani scoprano la bellezza della possibilità di mettere anche oggi a disposizione di Dio e dei fratelli non qualche cosa e neppure molto, ma tutto.
  7. Perché, fedeli alla nostra vocazione, trasmettiamo la gioia di seguire Cristo, richiamo all’universale chiamata alla santità.

 Padre nostro…

 Benedizione

 Canto finale:  TI SEGUIRÒ e consegna del segno ai partecipanti

 Ti seguirò, ti seguirò, o Signore,
e nella tua strada camminerò.

 Ti seguirò nella via dell’amore
 e donerò al mondo la vita.
Ti seguirò nella via del dolore
e la tua croce ci salverà.

 Ti seguirò nella via della gioia
 e la tua luce ci guiderà.

 Commissione liturgica  

Comunità Internazionale 

Adoratrici del Sangue di Cristo

 

 

 


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Triduo Santa Maria De Mattias, primo giorno.

 

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Maria De Mattias…cuore orante

 Canto di invocazione allo Spirito Santo

 Vieni, vieni, Spirito d’amore,

ad insegnar le cose di Dio,

vieni, vieni, Spirito di pace,

a suggerir le cose che Lui

ha detto a noi.

Noi ti invochiamo, Spirito di Cristo,

vieni tu dentro di noi.

Cambia i nostri occhi,

fa’ che noi vediamo

la bontà di Dio per noi.

Vieni, vieni…

Vieni, o Spirito, dai quattro venti

e soffia su chi non ha vita.

Vieni, o Spirito, e soffia su di noi

perché anche noi riviviamo.

Vieni, vieni…

Insegnaci a sperare, insegnaci ad amare,

insegnaci a lodare Iddio.

Insegnaci a pregare, insegnaci la via,

insegnaci tu l’unità.

Vieni, vieni…

 

Saluto iniziale


G: Noi Adoratrici, preghiamo e ringraziamo il Signore Gesù per essersi donato a noi, per aver spezzato per noi il suo corpo dato come cibo e per aver versato per noi il suo sangue come bevanda.

Canto di adorazione

Davanti al Re, c’inchiniamo insiem per adorarlo
con tutto il cuor.
 Verso di lui eleviamo insiem canti di gloria
 al nostro Re dei Re!
 Verso di lui eleviamo insiem _canti di gloria
 al nostro Re dei Re!

G: S. Maria De Mattias era una donna di preghiera;  aveva una speciale devozione al Preziosissimo Sangue. Durante questa ora di adorazione, invochiamo la potenza del Sangue di Cristo in unione con la Beata Vergine Maria, con S. Maria De Mattias, e con tutte le Adoratrici-Apostole del Sangue di Cristo. 

Preghiamo.
– Per la Santa Chiesa
– Per la riconciliazione tra le nazioni e le persone .
– Per tutte le famiglie
– Per i malati, gli anziani, gli indesiderati e i mentalmente provati
– Per tutte le persone presenti qui
– Per la nostra congregazione
– Per le vocazioni

1L: PRIMO MISTERO : Gesù ha versato il suo Sangue nella circoncisione.
2L: Gesù è il nostro unico amore, affidiamoci a lui ( S. Maria De Mattias )

1L: Intenzione : Chiediamo la castità dell’anima e del corpo.
G: Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo ( 3 volte)
Tutti: Salva noi e il mondo intero                                                                                                                                             

Tutti: O Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo, guarisci le ferite della nostra anima e lava via i peccati di tutto il mondo . Abbi pietà di noi .

( Una persona porta nel globo.) Noi siamo il popolo del mondo dove c’è la guerra, la disunione, la fame, la mancanza di amore e di ingiustizia. Per la potenza del tuo Sangue, o Gesù, lava e salva il mondo intero.

Silenzio: tempo per la preghiera personale 

Canto: Ci hai Redenti o Signore con il Tuo Sangue e hai fatto di noi, un Regno per il nostro Dio.

 

1L: SECONDO MISTERO: Gesù ha versato il suo sangue in agonia mentre pregava nel Giardino degli Ulivi .
2L: “Cerchiamo di avere fede nella preghiera. Cerchiamo il coraggio nell’aiuto e nella fiducia nel Sangue di Gesù. ( St. Maria De Mattias )
Intenzione : Chiediamo lo spirito di orazione

G: Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo ( 3 volte)
Tutti: Salva noi e il mondo intero                                                                                                                                                  Tutti: O Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo guarisci le ferite della nostra anima e lava via i peccati di tutto il mondo . Abbi pietà di noi .

Viene offerto un simbolo della cultura tedesca

Silenzio: tempo per la preghiera personale

Canto: Ci hai Redenti o Signore con il Tuo Sangue  e hai fatto di noi, un Regno per il nostro Dio. 

1L: TERZO MISTERO: Gesù ha versato il suo Sangue nella flagellazione alla colonna .

2L: “Spesso si ritiri in solitudine per infiammare il suo cuore con ardente amore per Gesù Crocifisso” .    (S. Maria De Mattias )

Intenzione : Chiediamo la pazienza e l’autocontrollo .
G : Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo ( 3 volte)
Tutti: Salva noi e il mondo intero
Tutti: O Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo guarisce le ferite della nostra anima e lava via i peccati di tutto il mondo. Abbi pietà di noi.

Viene offerto un simbolo della cultura croata

Silenzio: tempo per la preghiera personale 

Canto: Ci hai Redenti o Signore con il Tuo Sangue

e hai fatto di noi, un Regno per il nostro Dio.

 1L: QUARTO MISTERO: Gesù ha versato il suo Sangue nella Coronazione di spine.
2L: “Coraggio figlie mie e grande fiducia nel Sangue di Cristo; vedremo miracoli. (S. Maria De Mattias)

Intenzione : Chiediamo l’umiltà del cuore

G: Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo ( 3 volte)
Tutti: Salva noi e del mondo intero
Tutti: O Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo, guarisci le ferite della nostra anima e lava via i peccati di tutto il mondo . Abbi pietà di noi.

Viene offerto un simbolo del Brasile.

Silenzio: tempo per la preghiera personale

Canto: Ci hai Redenti o Signore con il Tuo Sangue e hai fatto di noi, un Regno per il nostro Dio.

1L: QUINTO MISTERO: Gesù ha versato il suo sangue mentre portava la croce al Calvario..
2L: “Pregate con fede e riflettete sulla  passione e morte di Gesù”. (S. Maria De Mattias )

Intenzione: Preghiamo affinché  impariamo ad accettare le nostre croci quotidiane.

G: Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo ( 3 volte )
Tutti: Salva noi e il mondo intero
Tutti: O Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo, guarisci le ferite della nostra anima e lava via i peccati di tutto il mondo. Abbi pietà di noi.

Viene offerto un simbolo degli USA

Silenzio: tempo per la preghiera personale

Canto: Ci hai Redenti o Signore con il Tuo Sangue  e hai fatto di noi, un Regno per il nostro Dio. 

1L: SESTO MISTERO: Gesù ha versato il suo Sangue nella terribile Crocifissione.
2L: Dobbiamo trovare il tempo per rimanere ai piedi di Gesù Crocifisso, dove le nostre anime si infiammano con il Santo amore per lui. (S. Maria De  Mattias)

Intenzione: Preghiamo per la contrizione del cuore e dell’anima .

G:Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo ( 3 volte)                                                                                                                               Tutti :Salva noi e il mondo intero
Tutti: O Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo, guarisci le ferite della nostra anima e lava via i peccati di tutto il mondo. Abbi pietà di noi.
 

Offre un simbolo dalla sua nazione (Italia)

Silenzio: tempo per la preghiera personale

Canto: Ci hai Redenti o Signore con il Tuo Sangue e hai fatto di noi, un Regno per il nostro Dio.

 1L: SETTIMO MISTERO: Gesù ha versato  sangue e acqua dal suo costato trafitto dalla lancia .
2L: “Accompagniamo tutto con la preghiera, fiducia grande nel Sangue di Gesù” . (S. Maria De Mattias)

Intenzione : Chiediamo la perseveranza.
G: Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo ( 3 volte)
Tutti: Salva noi e il mondo intero
Tutti: O Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo guarisci le ferite della nostra anima e lava via i peccati di tutto il mondo. Abbi pietà di noi.

 Viene offerto un simbolo dell’ India. (“Aratti”)

(“Aratti” è un modo di adorare Dio. Ci sono tre cerchi, il primo cerchio rappresentare il mondo, Il 2 ° circolo la società, la famiglia e la comunità , e il terzo cerchio rappresenta la persona che sono.  Adoriamo il Signore  insieme al mondo, alla società , alle famiglie presenti, alla nostra comunità…).

Silenzio: tempo per la preghiera personale

Preghiamo con le parole di S. Maria de Mattias

“Con Gesù pensiamo, con Gesù parliamo, con Gesù lavoriamo, con Gesù riposiamo, con Gesù piangiamo, con Gesù facciamo silenzio, con Gesù preghiamo, con Gesù viviamo, con Gesù moriamo “. (Lett. 240)

Canto: Ci hai Redenti o Signore con il Tuo Sangue e hai fatto di noi, un Regno per il nostro Dio.

 Preghiera conclusiva: O Signore Amante della vita, grazie per il tuo Sangue Prezioso che hai versato per noi

e che ancora continui a spargere per la nostra salvezza.

Lava e purifica il mondo, la Santa Chiesa, tutte le persone delle diverse religioni e ciascuno di noi.

Aiutaci a valorizzare la vita di ogni persona perché vale il Tuo Sangue prezioso.  Ti chiediamo di consentirci di farlo

per la potenza del Sangue Tuo. Amen

 Canto finale: Tu sei degno

Rit: Tu sei degno di ricevere la lode, tu sei degno di ricevere l’onore.

1.Perché sei l’Agnello pasquale che per noi è stato immolato, perché con il tuo Sangue versato un nuovo popolo hai dato a Dio, un nuovo popolo di sacerdoti al servizio del vero Dio. Rit:

2.Perchè sei l’agnello pasquale che perdona le colpe dell’uomo; perché sei speranza del mondo, sorgente viva di carità; perché ogni giorno rinnovi l’offerta per riscattare l’umanità. Rit.

 A te gloria, Figlio unico del Padre: a te gloria, o Signore della Pace.

 3.Fai rivivere tutto il creato con la forza divina del Sangue e prepari per chi ti ha seguito una gran festa nel regno tuo: per chi ami prepari una festa nella casa del Padre tuo.

 

Commissione liturgica

Comunità Internazionale

Adoratrici del Sangue di Cristo


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A light to the revelation of the Gentiles

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We have two significant moments to remember these days: one is the death of Mahatma Gandhi (great soul) and another is the feast of the Presentation of the Lord in the temple.

“Friends, the light has gone out of our lives, and there is darkness everywhere, and I do not quite know what to tell you or how to say it. Our beloved leader, Bapu as we called him, the father of the nation, is no more. Perhaps I am wrong to say that; nevertheless, we will not see him again, as we have seen him for these many years, we will not run to him for advice or seek solace from him, and that is a terrible blow, not only for me, but for millions and millions in this country and outside”, Jawaharlal Nehru’s address to the Nation, India.

Mohandas Karamchand Gandhi was assassinated at 5:17 PM on 30 January 1948. Accompanied by his grandnieces, Gandhi was on his way to address a prayer meeting, when his assassin, Nathuram Godse, fired three bullets into his chest  Godse was a Hindu nationalist with links to the extremist Hindu Mahasabha, who held Gandhi guilty of favoring Pakistan and strongly opposed the doctrine of nonviolence.  Godse and his co-conspirator were tried and executed in 1949. Gandhi’s memorial at Raj ghat in New Delhi bears the epigraph “Hē Ram which may be translated as “Oh God”. These are widely believed to be Gandhi’s last words after he was shot.

Gandhi was a man for humanity; he was the light for many people in India as well as in abroad (Some of Gandhi’s ashes were scattered at the source of the Nil, in Uganda. and another in the Self-Realization Fellowship Lake Shrine in Los Angeles. We can also assert that he was a prophet willed by God to bring about peace and non- violence in the world

Originally, the feast of the presentation of the Lord was celebrated on February 14, the 40th day after Epiphany , because Christmas wasn’t yet celebrated as its own feast, and so the Nativity, Epiphany, the Baptism of the Lord (Theophany), and the feast celebrating Christ’s first miracle at the wedding in Cana were all celebrated on the same day.

Inspired by the words of the canticle  “A light to the revelation of the Gentiles”, by the 11th century, the custom had developed in the West of blessing candles on the Feast of the Presentation. The candles were then lit, and a procession took place through the darkened church while the Canticle of Simeon was sung. Because of this, the feast also became known as Candlemas.  The feast calls us to offer ourselves as little lights to lead others into Light. We offer ourselves freely to be prophets and mystics in the world and for the world to stand for truth and justice.

The feast focuses Jesus as the Light of the world, as the One send to bring liberation to many and that included the whole human race. Jesus offers the TRUE freedom for all and he defends the enchained. The challenge is this: are we ready to follow the Light par excellence by accepting the little lights around us. 

 Let Gandhi too with his principles of life, the truthfulness he held high and non- violence he lived, lead us forward to reach the supreme light. Let the world recognize the legacy of Gandhi. 

 

Beena Thombalan ASC