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Il blog del Centro Internazionale di Spiritualità

Una luce, rivelazione delle genti.

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Ci sono due momenti significativi da ricordare in questi giorni: la morte di Mahatma Gandhi (un grande personaggio) e la festa della Presentazione del Signore nel tempio. 

Jawaharlal Nehru dichiara alla nazione d’India: “Amici, la luce della nostra vita si è spenta e fa buio ovunque.  Non so che cosa dirvi, neppure come dirvelo.  Non c’è più la nostra amata guida, Bapu, come noi l’abbiamo chiamato, il padre della nazione.  Forse sbaglio quando dico questo, nonostante non lo vedremo più nel modo in cui l’abbiamo visto durante questi tanti anni e non correremo verso di lui per  un il consiglio o per il conforto, e quello è un gran colpo non solo per me ma per milioni e milioni del nostro  paese.  

Mohandas Karamchand Gandhi fu assassinato alle ore 17, il 30 gennaio 1948. Gandhi insieme ai nipoti andava ad un incontro di preghiera a cui doveva parlare,  quando l’assassino, Nathuram Godse, lo colpì al petto con tre proiettili.  Godse era Hindù nazionalista con legami a Mahasabha, Hindu estremista, e pensava che Gandhi fosse colpevole del dare preferenza a Pakistan e che era fortemente contro la dottrina della non-violenza.  Nel 1949 Godse e il suo cospiratore furono portati in tribunale, giudicati e condannati a morte. 

Al monumento di Gandhi a Raj ghat in New Delhi c’è l’iscrizione: “”Hē Ram” che vuole dire “O Dio”.  Si dice che queste sono le ultime parole  di Gandhi prima della sua morte. 

Gandhi fu uomo dell’umanità; fu la luce di molta gente in India e all’estero. 

Si cosparsero delle ceneri di Gandhi al sorgente del fiume Nilo in Uganda e al Santuario del Lago di Cordialità dell’auto-attuazione a Los Angeles (USA). 

Si può anche dire che era profeta voluto da Dio per portare al mondo la pace e la non-violenza.

La festa della Presentazione del Signore prima si celebrava  il 14 febbraio, 40 giorno dopo l’Epifania perché non c’era ancora stabilità per la festa del Natale.  Si celebravano lo stesso giorno il Natale, l’Epifania e il Battesimo del Signore insieme al miracolo delle Nozze di Cana.

Ispirato dalle parole del cantico “Una luce, rivelazione delle genti, nell’ovest la tradizione di benedire le candele si stabilì alla festa della Presentazione entro il decimo secolo.  Si accendevano le candele e c’era la processione di candele nella chiesa buia mentre si cantava il Cantico di Simeone.  Per questo motivo si chiamava anche la Festa della Candelora. Noi siamo chiamati a offrirci come piccole luci per guidare gli altri alla Luce.  Liberamente ci offriamo per essere profeti e mistiche nel mondo per appoggiare la verità e la giustizia.  

Il fuoco della festa è Gesù, Luce del mondo, la persona mandata a portare la libertà a tutta l’umanità.  Gesù offre la VERA libertà per tutti e difende gli incatenati. 

Questa è la sfida: siamo pronti a seguire la Luce per eccellenza accogliendo le piccole luce che ci circondano? 

Che Gandhi, con i suoi principi di vita e di verità che sosteneva e con la non-violenza che viveva, ci guidi avanti per raggiungere la luce suprema.  Che  il mondo riconosca il retaggio di Gandhi.

 

Beena Thoombalan ASC

 

 

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