In Alleanza

Il blog del Centro Internazionale di Spiritualità


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“The aroma of bread”

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The aroma of bread freshly baked very comforting. It is a smell that always makes people feel somehow at home.
It stirs a primal craving tapped by the sense of smell and a natural response is unleashed: Desire. Hunger. Anticipated delight.
This desire, hunger and anticipated delight can also be experienced on a spiritual level. When we share together in the cup of blessing and the breaking of bread, we as Christians celebrate our communion with the body of Jesus broken on the cross and his blood poured out for us. In our liturgical celebrations, our ‘remembering’ makes present, the MYSTERY OF ENCOUNTER WITH LOVE INCARNATE.
This feast reminds us that it is not merely our physical desire, hunger or anticipated delight that is significant but God’s desire, hunger and anticipated delight to love, nourish and be present within us. What is important is that God provides the nourishment when we cannot do so ourselves.
In other words, there is a desire, a hunger, a delight that only God can satisfy. Still, the question must be asked: do we really experience a desire, hunger and delight? Have we ever known a primal craving for God?

Moses understands that we need God’s word as much as we need food; Jesus announces that we must feed on his body and blood if we would have life; Paul proclaims that when we partake of the one loaf, we are intimately joined to one another. We need faith to experience the genuine craving for fulfillment; only faith can help us recognize what will satisfy that craving. At the heart of the mystery that we celebrate today is the fundamental mystery of God’s love for us. We have been created with a craving for God. As St. Augustine said, “Our hearts are restless, until they rest in you.”

Read today’s sequence which expresses succinctly our deep beliefs.

Adapted from writings by Fr. John R. Donahue and Sr Dianne Bergant, C.S.A.

 

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“Ilprofumo del pane”

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Il profumo del pane appena sfornato è molto confortante. E ‘un odore che fa si che le persone si sentono in qualche modo a casa.

Esso suscita un desiderio primordiale sfruttato dal senso dell’olfatto e una risposta naturale si scatena: Desire. Hunger. Previsto delizia.

Questo desiderio, la fame e la gioia anticipata può anche essere vissuto a livello spirituale. Quando condividiamo insieme nel calice della benedizione e della frazione del pane, noi, come cristiani celebriamo la nostra comunione con il corpo di Gesù rotto sulla croce    e il suo sangue versato per noi. Nelle nostre celebrazioni liturgiche, il nostro “ ricordo” rende presente il mistero dell’ incontro con l’amore incarnato.

Questa festa ci ricorda che non è solo il nostro desiderio fisico, la fame o la gioia che hanno un significato, ma il desiderio di Dio, la fame e la gioia anticipata di amare, nutrire ed essere presente in noi. Ciò che è importante è che Dio fornisce il nutrimento quando non possiamo farlo noi stessi.

In altre parole, c’è un desiderio, una fame, un piacere che solo Dio può soddisfare. Eppure, dobbiamo chiederci se abbiamo veramente fatto esperienza del desiderare questa fame e questa delizia? Abbiamo mai conosciuto il desiderio primordiale di Dio?

Mosè capisce che abbiamo bisogno del cibo della parola di Dio; Gesù annuncia che dobbiamo nutrirci al sul Suo Corpo e Sangue, per avere la vita; Paolo proclama che quando prendiamo il “SOLO PANE, “noi siamo intimamente uniti l’uno all’altro. Abbiamo bisogno di fede per vivere questo desiderio genuino; solo la fede può aiutarci a riconoscere che cosa è in grado di soddisfare tale desiderio. Al cuore del mistero della celebrazione di oggi c’è il mistero fondamentale dell’amore di Dio per noi. Siamo stati creati con un forte desiderio di Dio. Come diceva Sant’Agostino, “Il nostro cuore è inquieto, finché non riposa in te”.

Leggi sequenza di oggi, che esprime sinteticamente le nostre convinzioni profonde.

Adattato da scritti di p. John R. Donahue e Sr Dianne Bergant, C.S.A.

 


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“The mystery of God in the Trinity.”

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This year, the month of June, has three great feast days—Pentecost, Trinity Sunday and Corpus Christi. Pentecost celebrates the power of the Spirit to be among us to foster unity and mission. Trinity Sunday proclaims our belief in One God who acts among us through Jesus and draws us beyond ourselves into an encounter with Divine Love. Corpus Christi proclaims the doctrine of Jesus present in consecrated bread and wine both during and after the Eucharistic ritual.

Our GA ACTS, remind us to let “ourselves be drawn into the mystery of God in the Trinity who is a relationship of love, respects each person, is one in diversity, and moves in ever wider circles in all created life.” How do we experience this truth in our hearts and lives?

Pope Francis shared his message for the 48th World Communication Day, “Communication at the Service of an Authentic Encounter.” In it, he emphasizes, “Good communication helps us to grow closer, to know one another better, and ultimately, to grow in unity. The walls which divide us can be broken down only if we are prepared to listen and learn from one another. We need to resolve our differences through forms of dialogue which help us grow in understanding and mutual respect. A culture of encounter demands that we be ready not only to give, but also to receive.”

These words express the dynamism of the Trinity alive in our hearts and lives. The Trinity is not just to be believed, it is to be lived in our relationships and in community. In that way, we are ‘drawn into the Mystery.’ So, when we encourage dialogue and learn with one another to build community, we experience, in a concrete way, an essential aspect ‘the mystery of God in the Trinity.’

Sara Dwyer, ASC


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“Mistero di Dio nella Trinità

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Quest’anno nel mese di giugno ci sono tre grandi feste: la Pentecoste, la Trinità e il Corpus Domini. La Pentecoste celebra il potere dello Spirito tra noi per promuovere l’unità e la missione. La domenica della Trinità proclama il credere in un unico Dio che agisce tra noi per mezzo di Gesù e ci trae al di là di noi stessi in un incontro con l’Amore divino. Corpus Domini – la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo – annuncia la dottrina di Gesù presente nel pane e nel vino consacrati sia durante che dopo il rito eucaristico.

Gli ATTI AG ci fanno ricordare di lasciarci “immergere nel mister di Dio – Trinità, che è relazione di amore, rispetto per ogni persona, unità nella diversità”, e ci apri “in circoli sempre più ampi entro la creazione”. In quale modo esperimentiamo questa verità nel cuore e nella vita?

Nel suo messaggio del 48° Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali cui tema era “Comunicazione al Servizio di un’autentica cultura dell’incontro”, Papa Francesco mette in rilievo: “Comunicare bene ci aiuta ad essere più vicini e a conoscerci meglio tra di noi, ad essere più uniti. I muri che ci dividono possono essere superati solamente se siamo pronti ad ascoltarci e ad imparare gli uni dagli altri. Abbiamo bisogno di comporre le differenze attraverso forme di dialogo che ci permettano di crescere nella comprensione e nel rispetto. La cultura dell’incontro richiede che siamo disposti non soltanto a dare, ma anche a ricevere dagli altri”.

Queste parole esprimono il dinamismo della Trinità che vive nel nostro cuore e nella nostra vita. La Trinità non è solo da credere, ma è da vivere nelle relazioni e nella comunità. È in questo modo che ‘siamo immersi nel Mistero’. Perciò quando incoraggiamo il dialogo e impariamo l’uno con l’atro di costruire comunità, è allora che, in modo concreto, sperimentiamo un aspetto essenziale del “mistero di Dio nella Trinità”.

Sara Dwyer, ASC

 

 

 


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Pentecoste

 

La sequenza nella liturgia allarga e spiega il mistero profondo della festa. La sequenza di Pentecoste è un inno dell’anima che viene dalle realtà più profonde del nostro cammino spiritual. All’altare siamo testimoni dello Spirito che benedice e santifica non solo il pane e il vino, ma anche la nostra vita. Per mezzo dello Spirito, gli avvenimenti e relazioni ordinari diventano incontri sacri.

Invochiamo lo Spirito: “VIENI, VIENI, VIENI, VIENI dal cielo e dalla nostra profondità per rinforzarci, rinfrescarci, illuminarci, sanarci, piegarci, scaldarci e guidarci nell’intimo del cuore perché non allontaniamoci mai dal tuo amore. Fa’ che queste parole e queste immagini discendano nel nostro cuore e ci riempiano di gioia! Possiamo pregare con cuore aperto e libero: “VIENI, SPIRITO SANTO, VIENI.

 

Vieni, Spirito Santo, vieni!
E dalla vostra casa celeste
Gettare un raggio di luce divina!
Vieni, padre dei poveri!
Vieni, fonte di tutti le nostre storie!
Vieni, all’interno dei nostri petti lucentezza.
Si, di trapunte migliori;
Si, più gradito ospite dell’anima;
Dolce ristoro qui sotto;
Nel nostro lavoro, riposare più dolce;
Grata frescura nel caldo;
Sollievo in mezzo a guai.
O più Beato di luce divina,
Brillare all’interno di questi cuori di tuo,
E il nostro essere intimo riempire!
Dove non sei, non abbiamo nulla,
Nulla di buono in atto o pensiero,
Niente libero da macchia di male.
Guarire le nostre ferite, rinnovare la nostra forza;
Sul nostro secchezza versare la rugiada;
Lavare via le macchie di colpa:
Piegare il cuore testardo e volontà;
Sciogliere il congelato, riscaldare il freddo;
Guida i passi che si smarriscono.
I fedeli, che adorano
E confesso, eversore
Nel tuo dono Settuplo discendono;
Dare loro ricompensa sicuro di virtù;
Dare loro la tua salvezza, Signore;
Dare loro gioie che non finiscono mai.
Amen. Alleluia.


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PENTECOST

A Sequence expands and explains the deep mysteries of a liturgical feast. The PENTECOST sequence is a soul hymn from the deepest realities of our spiritual journey. At the altar, we are witnesses to the Spirit who blesses and makes holy, not only the bread and wine, but our lives. Through the Spirit, our ordinary events and relationships become holy encounters.

We pray to the Spirit: COME, COME, COME, COME—from heaven and from deep within us–to strengthen, to refresh, to light, to heal, to bend, to melt, to guide ‘our inmost being’ so we will not ‘go astray.’ Let these words and images descend upon our hearts and fill us with joy! Can we pray, with an open and free heart: COME, HOLY SPIRIT, COME!

Come, Holy Spirit, come!
And from your celestial home
Shed a ray of light divine!
Come, Father of the poor!
Come, source of all our store!
Come, within our bosoms shine.
You, of comforters the best;
You, the soul’s most welcome guest;
Sweet refreshment here below;
In our labor, rest most sweet;
Grateful coolness in the heat;
Solace in the midst of woe.
O most blessed Light divine,
Shine within these hearts of yours,
And our inmost being fill!
Where you are not, we have naught,
Nothing good in deed or thought,
Nothing free from taint of ill.
Heal our wounds, our strength renew;