In Alleanza

Il blog del Centro Internazionale di Spiritualità


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AWAKE AND ARISE….

Some time back I read an article from the New York Times, which is critical of the Catholic Church. The author is obviously a non Catholic but who is aware of the contempt and distrust some have got towards the Church, “I am writing this article from Sudan. I came here to impoverished southern Sudan to write about Sudanese problems, not the Catholic Church’s. Yet once again am awed that so many of the selfless people serving the world’s neediest are lowly nuns and priests- notable not for the grandeur of their vestments but for the grandness of their compassion …… overwhelmingly it’s at the grass roots that I find the great soul of the Catholic Church.

The year dedicated for the consecrated persons and the imminent advent impart same message; “awake and arise”. The liturgy asks not only shop for Christmas but to stop for Christ. …the call is to renew passion for Christ and compassion for the poor… in living honestly and with as much love and fire in us as one can one’s own, inner journey that finds expression in loving and joyful community life, generous self gift in mission and a focus on doing with one’s life what the great lover, the giver of all gifts, has put us on this earth for.

The star is arising on the eastern horizons…. to clear the path for the confused minds…
A path is made by walking on it. Life especially religious life is understood by walking on that path.
Here is the path …
Have a look at what to expect on the way…
And how others have walked on it….
Some go far, some climb heights… Some stumble and fall, others plod along, some hardly take a few steps.
Where are you on the path?
Are you enjoying the trip?
Are your fellow pilgrims happy to have you?
If rooted radically in a culture of love, life can really be a path of light. We do meet with humbug, nonsense and unanswered questions, but with it all, the entire journey is worth living, and
Life a gift to be treasured…

May we make our life something beautiful and worth celebrating. May meeting you and me be a grace for many!

Beena Thoombalan asc

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La vita religiosa al servizio dei più poveri

Un giornale molto famoso; New York Time e’ molto critico della Chiesa Cattolica. Tempo fa ha pubblicato un articolo scritto da Sig. Nicholas Kristof, un non Cattolico ma uno che e’ molto consapevole dell’ atteggiamento dell’occidente verso la Chiesa . Lui scrive quest’ articolo dal paese del Sudan. Dice, “sono qui nel Sud del Sudan per un reportage sui problemi Sudanesi e non della Chiesa Cattolica, ma ancora una volta sono meravigliato per tante anime sante che servono i piu’ bisognosi del mondo, sono i religiosi piu’ umile. Sono stato colpito non della bellezza del loro vestito ma dalla grandezza della loro compassione verso i piu’ poveri. Veramente qui c’è la radice della grande anime della Chiesa Cattolica”..

Il mesaggio dedicato per i consacrati/e, per l’avvento è lo stesso,” Risvegliati e alzati’. La Liturgia ci chiede di non fare shopping per Gesù ma di fare un stop per Gesu’. La Chiamata e’ per rinnovare la passione per Cristo e la compassione per i piu’ poveri. Vivere onestamente e con un amore e un fuoco tanto grande così come è possibile per noi il cammino interiore, trovando l’ espressioni in una vita gioiosa di comunità, il dono di se stesse per la missione e’ il motivo della nostra chiamata.

Il sentiero si fa su percorrendolo…
La vita religiosa o qualsiasi vita e’ capita camminando su quella via..

Qui c’e’ un sentiero!
Vedi cosa ti devi aspettare sulla via.
E come gli altri hanno camminato su stesso tragitto.

Alcuni vanno lontano, altri scavalcano i monti e le alture.

Qualcuno inciampa e cade e qualcuno zoppica..

Ci sono altri che non prendono mai un passo avanti, c’ è ancora qualcuno fermo, confuso..
Dove sei sul sentiero della tua vita’?
Stai veramende godendo il viaggio?
E gli altri sono contenti di averti col loro?

Fermati! E guarda!

La prima domenica dell’Avvento ci chiede di fare un introspezione della nostra vita’. Se siamo radicati in una cultura dell’amore, la vita può essere una via di luce. Ci entreremo con l’insincerità, mancanza dei valori e certe domande che non troveremo mai una giusta risposta..
Ma con tutto questo la vita religiosa è bella da viverla è un tesoro da custodire.
Possiamo celebrare questa bella vita’ divendando una benedizione per tanti…

Beena Thoombalan asc


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La spiritualità del Sangue di Cristo, realtà viva e concreta nel mio apostolato.

Sono strane le vie e le modalità a cui il Signore, talvolta, ci chiama e ci manda. Nel 1996 ho cominciato a mettere mano alla stesura della mia tesi di dottorato e, improvvisamente e inaspettatamente, sono stata inviata nella comunità ASC di Poznań, mio impegno era fare la catechesi nella scuola elementare, ma, in quel tempo, Dio mi chiedeva qualcosa in più.
Ho iniziato a lavorare nella scuola e subito dopo, il 1 ottobre, ho cominciato anche a lavorare come docente presso la Pontificia Facoltà Teologica “Adam Mickiewicz” a Poznań. E’ cominciata, così, l’avventura con gli studenti e l’insegnamento… che tutt’oggi vivo. Per me, l’Università, non è soltanto un luogo di lavoro, ma, principalmente, luogo di ministero apostolico e di condivisione del carisma del Sangue di Cristo. Nell’Università, come docente, sono l’unica religiosa, e con orgoglio, all’inizio dell’anno accademico mi sono presentata agli studenti come Adoratrice del Sangue di Cristo. In tale occasione ho risposto alle domande che mi rivolgevano riguardanti il carisma e la storia della Congregazione. Questa è la mia prima testimonianza, questo il mio primo “annuncio” innanzi ad una moltitudine di persone! Stando a contatto con i giovani, ho scoperto la ricchezza e la grandezza del nostro carisma e durante i vari colloqui personali ho potuto mostrare ai giovani come Dio può ridonarci nuovamente l’amore. E’ consolante notare che gli studenti si rivolgono a me non soltanto per ricevere indicazioni riguardo allo studio, il più delle volte capita che vengano da me per il mio essere religiosa. I giovani mi confidano che sentono il bisogno di parlare e di confrontarsi con me perché da soli non riescono a comprendere il messaggio evangelico e il mondo tanto lontano da Dio non aiuta, anzi distoglie e confonde. Cerco di far prendere confidenza col Sangue di Cristo, come fonte di speranza e di amore.
Nella mia aula, alla parte più visibile della parete, domina l’immagine della nostra cara Santa Maria De Mattias, è per me una provocazione e un’occasione di parlarNe e di presentare l’amore che ha avuto per la Croce.
Così come Maria De Mattias mi accingo a scrivere, scrivo molto, mi piace, in modo particolare, scrivere tanto circa Lei, la nostra Fondatrice. Dal giorno della sua canonizzazione, ancora di più, ho dato avvio a questi miei “scritti” e al mio parlare di Santa Maria De Mattias. Il giorno 11 maggio 2003 sono stati pubblicati alcuni miei articoli “Maria De Mattias proclamata Santa, la Donna della Parola”, sul giornale cattolico – “Guida cattolica” e sulla rivista “Vita Consacrata”, l’articolo intitolato: “Protagonista del Regno di Dio sotto il vessillo del Preziosissimo Sangue. Riflessioni su Santa Maria De Mattias”.
Un altro articolo è stato pubblicato sul giornale parrocchiale della parrocchia di San Michele a Poznań prima della canonizzazione “Maria De Mattias, Santa dei nostri tempi”. Con questa pubblicazione mia aspirazione era far conoscere la persona e il carisma della nostra Fondatrice alla gente che vive e frequenta i luoghi della nostra comunità ASC.
Il compimento dei miei desideri è stata la stampa del libro “Le Vie dell’ insegnamento e dell’educazione… con Maria De Mattias”. Il libro è una proposta di racconti, spettacoli, sceneggiature e catechesi di una donna e apostola della “Parola”. Attraverso questa pubblicazione ho voluto donare (non soltanto alle Adoratrici del Sangue di Cristo), a tutti, particolarmente ai pedagogisti, agli insegnanti, ai catechisti, ai formatori uno strumento valido dal punto di vista pedagogico – didattico per il ministero apostolico.
Nel libro, Maria De Mattias, ci indica che, solo conoscendo l’Amore di Dio possiamo trovare il vero senso della vita. Il Signore abbraccia ogni persona, senza distinzione, Lui non guarda l’uomo per ciò che possiede, è l’unico che sa guardare nella profondità del cuore famelico dell’uomo. L’amore di Dio è misericordioso, è amore che perdona e che accoglie tutti i fratelli e le sorelle che si sono allontanati da Lui, è amore disposto al sacrificio tanto da dare la sua vita per noi. Segno eloquente dell’immenso Amore del Figlio di Dio è il Sangue di Gesù che, “mentre che eravamo ancora peccatori”, ha dato tutto Se stesso per noi.
A tutti i catechisti e gli educatori che utilizzano il libro come sussidio per le catechesi, come asc, suggerisco la speciale figura di Maria De Mattias quale maestra della rivelazione dell’Amore divino, senso dell’esistenza umana, e quale apostola capace di spendere la propria vita affinché gli altri possano conoscere l’Amore redentivo.
Successivamente ho preso parte a un progetto di ricerca “La Misericordia, dimensione pedagogica e pastorale”. Il risultato delle ricerche, delle conferenze scientifiche e dei simposi ha dato origine ad una collana editoriale: “Educazione, Teologia e Dialogo”. Per il 4^ volume (redazione di don R. Niparko e sr Gabriela Janikula), “Misericordia nell’attività scolastica ed extrascolastica” ho scritto un articolo su “L’Amore misericordioso nella pedagogia di Santa Maria De Mattias”, e, insieme a sr Elżbieta Kurnatowska, asc, ho scritto “Dimensione missionaria della pedagogia di Maria De Mattias”. Nel 2013 è stata pubblicata l’altra monografia scientifica “Pedagogia cattolica delle Congregazioni Religiose. Storia e tempi moderni” nella quale sono stata invitata a dare il mio contributo nella pubblicazione. Grazie all’aiuto di molte mie consorelle asc (specialmente di sr Teresa Jaszczyszyn e di sr Stella Żabińska che mi hanno aiutata nella traduzione) è diventato il capitolo dell’opera su “La Pedagogia della Congregazione delle Adoratrici del Sangue di Cristo”. In quest’ultimo scritto, ho condiviso la figura di Maria De Mattias nella realtà comunitaria, nelle riunioni che teneva con le consorelle, con “i poveri pastori e contadini e con la nobiltà del tempo” quale esempio per la Chiesa, per le Adoratrici, per me e per tutti i cercatori di quella speranza e di quell’amore che mai delude.
Il 3 settembre 2014 ho avuto il privilegio e la gioia di tenere una conferenza inaugurale del nuovo anno scolastico. Il tema della conferenza: “Pedagogia di una santa semplice e di una donna straordinaria – di Santa Maria De Mattias”.
Come San Gaspare avevo il desiderio di avere “mille lingue” per parlare del Sangue di Cristo e come Santa Maria De Mattias volevo avere una piccola chiesetta per i pastori e per i poveri. Come loro vorrei ancora avere duemila opportunità per annunciare, per conoscere e per amare sempre di più…. Desidero che il mio cuore arda incessantemente di quell’Amore “puro, puro e netto, netto” verso Maria De Mattias e il Sangue di Cristo.

sr Gabriela Janikula ASC


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Dzielenie się duchowością Krwi Chrystusa w rzeczywistości, w której apostołuję.

Czasami dziwne są drogi i sposoby posługiwania, na które posyła nas Pan. W roku 1996, kiedy rozpoczęłam pracę nad rozprawą doktorską „nagle i niespodziewanie” zostałam przeniosła do wspólnoty ASC w Poznaniu, gdzie miałam pełnić posługę katechetki w szkole podstawowej. Pan Bóg chciał ode mnie jeszcze czegoś więcej.
Zaczęłam pracę w szkole, ale już 1 października 1996 r. zaczęłam także pracować jako wykładowca na Papieskim Wydziale Teologicznym przy Uniwersytetu im. Adama Mickiewicza w Poznaniu.
Tak rozpoczęła się moja przygoda ze studentami i z nauką….. Przygoda, która nadal trwa. „Mój Uniwersytet” jest dla mnie nie tylko miejscem pracy ale, nade wszystko miejscem mojego apostolskiego posługiwania i dzielenia się charyzmatem Krwi Chrystusa. Na Uniwersytecie prawdopodobnie jestem jedyną siostrą zakonną. Dlatego zawsze na początku roku akademickiego z dumą przedstawiam się studentom jako Adoratorka Krwi Chrystusa. Przy tej okazji odpowiadam na pytania: o charyzmacie i historii Zgromadzenia. To jest moje pierwsze świadectwo – takie moje głoszenie „ad gentes”. Podczas różnych osobistych rozmów, nasz charyzmat pomaga ukazać młodym ludziom na nowo nadzieję i miłość Boga. Studenci przychodzę do mnie nie tylko po pomoc w studiowaniu, ale znacznie częściej przychodzą, bo jestem siostrą zakonną. Studenci przychodzą do mnie, ponieważ nie radzą sobie ze współczesnością i z tym co proponuje im świat bez Boga. Często mówię im o Krwi Chrystusa – jako źródle nadziei i miłości.
W mojej pracowni na najbardziej widocznej ścianie „króluje” obraz św. Marii De Mattias – piszącej naszą Regułę i listy. Ten obraz jest dla mnie prowokują i okazją do tego, aby o Niej mówić, aby ukazywać Jej miłość do Krzyża.
Podobnie tak jak Maria De Mattias piszę, piszę dużo. Najbardziej lubię pisać o naszej Założycielce. To moje „drukowane” mówienie o świętej Marii De Mattias rozpoczęło się od kanonizacji. 11 maja 2003 roku został opublikowany mój artykuł w katolickiej gazecie – w „Przewodnik Katolicki” pt. Maria De Mattias ogłoszona świętą. Kobieta Słowa. A potem w czasopiśmie „Życie konsekrowane” wydrukowano mój tekst pt: Protagonistka Królestwa Bożego pod sztandarem Przenajdroższej Krwi. Refleksja o świętej Marii De Mattias.
Przed kanonizacją w parafialnej gazetce w parafii św. Michała w Poznaniu został opublikowany mój artykuł pt. Maria De Mattias, Święta naszych czasów. Poprzez tę publikację chciałam przybliżyć ludziom osobę i charyzmat naszej Założycielki w środowisku, w którym znajduje się nasza wspólnota ASC.
Spełnieniem moich pragnień była redakcja i druk książki Na drogach nauczania i wychowania.. z Marią De Mattias.
Ta książka jest propozycją opowiadań, scenariuszy przedstawień i katechez o kobiecie i apostołce Słowa. Przez tę publikację chciałam dać do ręki (nie tylko Adoratorkom Krwi Chrystusa), ale wszystkim pedagogom i katechetom jako narzędzie pedagogiczno-dydaktyczne w ich posłudze apostolskiej. W tej książce Maria De Mattias chce nam powiedzieć, że sens życia odnajduje się, poznając miłość Boga. On przygarnia każdego, nie patrzy na to, co człowiek posiada, tylko patrzy na serce głodne drugiego serca. Miłość Boga jest przebaczająca, dlatego przyjmuje tych wszystkich, którzy odeszli od Niego. Jego miłość jest miłosierna, dlatego przebacza wszystko. Jego miłość jest ofiarna, dlatego oddaje za nas swoje życie. Jej znakiem jest Krew Syna Bożego – Jezusa, który wydał się za nas, gdyśmy byli jeszcze grzesznikami.
Wszystkim katechetom i pedagogom, którzy korzystają z tej książki proponuję wraz z siostrami ASC, aby Maria De Mattias była dla nich nauczycielką głoszenia Miłości, która nadaje sens ludzkiej egzystencji i jest zdolna do oddania swojego życia, by inni mogli poznać Miłość.
Uczestniczę także w projekcie badawczym Miłosierdzie w wymiarze pedagogiczno-pastoralnym. Owocem badań, konferencji naukowych i sympozjów jest seria wydawnicza Edukacja, Teologia i Dialog. W tomie nr 4 (pod red. S. Gabriela Janikula i ks. R. Niparko) Miłosierdzie w praktyce szkolnej i pozaszkolnej ukazał się mój artykuł: Miłość Miłosierna w pedagogice św. Marii De Mattias. Oprócz tego wraz z s. Elżbietą Kurnatowską – napisałam artykuł zatytułowany Misyjny wymiar pedagogii św. Marii De Mattias. W roku 2013 ukazała się kolejna naukowa monografia Pedagogie katolickich zgromadzeń zakonnych. Historia i współczesność. Zostałam zaproszona, aby włączyć się w to dzieło. Korzystając z pomocy wielu ASC, (a szczególnie w tłumaczeniu s. Teresy Jaszczyszyn i Stelli Żabińskiej) powstał rozdział tego dzieła Pedagogia adoratorek (Zgromadzenia Adoratorek Krwi Chrystusa.
Ponadto tym kim jest Maria De Mattias dla Kościoła, dla mnie, dla Adoratorek i dla wszystkich poszukujących nadziei i miłości, mogłam się podzielić na spotkaniu Wspólnoty Ziemiaństwa.
Dnia 3 września 2014 roku miałam zaszczyt wygłosić wykład inauguracyjny w nowym roku szkolnym. Temat wykładu: Pedagogia zwyczajnej świętej i nadzwyczajnej kobiety – świętej Marii De Mattias.
Tak, jak święty Kasper chciał mieć tysiąc języków by mówić o Krwi Chrystusa, tak jak święta Maria De Mattias chciała mieć mały kościołek dla pasterzy, tak i ja chciałabym mieć jeszcze dwa tysiące możliwości by mówić o Niej, by Ją poznać i jeszcze mocniej ukochać…. Zakochać się w Marii De Mattias, zakochać się w Krwi Chrystusa.

s. Gabriela Janikula ASC