In Alleanza

Il blog del Centro Internazionale di Spiritualità

La vita consacrata, presenza carismatica nella società.

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« Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.                                  Così risplende la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro padre  che è nei cieli. » ( Mt 5 14,17)

Sono molteplici i discorsi e i testi , dove si racconta non solo l’esperienza ma anche il senso della vita offerta come servizio. Consacrarsi a Dio. Lo stesso vangelo ci chiama ancora di più ad un ricordo primordiale del nostro battesimo: ci rivestiamo di Cristo diventando Re, Sacerdoti e Profeti. Il nostro compito come recita il catechismo della Chiesa cattolica: « È uno stato di vita riconosciuto dalla chiesa. È una risposta libera a una chiamata particolare di Cristo , con la quale i consacrati si dedicano totalmente a Dio e tendono verso la perfezione della carità sotto la mozione dello Spirito Santo . Tale consacrazione si caratterizza per la pratica di consigli evangelici. »

Ed è proprio l’invito dell’attuale Papa Francesco che ci sprona e ci da una regola: “volevo dirvi una parola e la parola è Gioia. Sempre dove sono i consacrati, sempre c’è gioia, siate Gioia”; portare la gioia significa portare speranza agli uomini e alle donne di oggi, ad una società che ha perduto l’orientamento. L’uomo non è lontano da Dio, l’uomo continua nella sua ricerca e guarda noi, noi religiosi, che accogliendo sempre di più nella fede, la parola di Cristo , l’annunciamo al mondo con la testimonianza della vita e con la parola.

«Se siamo testimoni dell’Amore e di un esistenza trasfigurata dai consigli evangelici, diventa testimonianza profetica e silenziosa, ma insieme eloquente protesta contro un mondo disumano. Essa impegna alla promozione della persona e risveglia una nuova fantasia della carità, lo abbiamo visto nei santi fondatori. Si manifesta non solo nell’efficacia del servizio, ma soprattutto nella capacità di farsi solidali con chi soffre, così che il gesto di aiuto sia sentito come condivisione                 fraterna ». ( Ripartire da Cristo 33).

Rispondiamo pienamente alla chiamata della Chiesa; abbiamo un giusto ruolo partecipando attivamente nei vari ambiti; siamo un cuore pulsante. La mano lunga di Dio che agisce in tutte le sfaccettature umane e spirituali; capaci di unire la terra al cielo e il cielo alla terra. Siamo uno strumento nelle mani di Dio ma forse quello più utilizzato, perché tocchiamo ogni giorno la miseria umana; i religiosi sono sempre pronti ad accogliere le persone, essere solidali e farsi prossimo e accogliere chi vive le difficoltà del secolo senza distinzione di razza e di religione.

Suor Maria Bambina Centra ASC

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