In Alleanza

Il blog del Centro Internazionale di Spiritualità

III Domenica di quaresima

Lascia un commento

«Mentre egli era in Gerusalemme, alla festa di Pasqua, molti credettero nel suo nome, vedendo i segni miracolosi che egli faceva. Ma Gesù non si fidava di loro, perché conosceva tutti e perché non aveva bisogno della testimonianza di nessuno sull’uomo, poiché egli stesso conosceva quello che era nell’uomo.» (Gv 2,23-25).

Negli Stati Uniti c’è la tendenza di un brutto comportamento che, con frequenza, solleva la testa. Appena una persona diventa famosa per un’opera buona o per un comportamento eroico, subito dopo arriva qualcuno che comincia a stroncare questa sua fama. Va forte per un giorno e, il giorno dopo, il colpo secco negativo appare su internet o su una trasmissione nazionale. Poche persone riescono a sopravvivere, ma si ha bisogno di abbattere gli eroi.
Sembrerebbe che la natura umana odierna sia uguale a quella del tempo di Gesù. Egli sapeva che tutti gli elogi che la gente gli dava in abbondanza sarebbero cambiati ben presto in collera e in condanna. Troppo facilmente i tifosi superficiali diventeranno i compagni di Satana.

Gesù sapeva che sul suo cammino non poteva abbassare la guardia. Doveva mettere a fuoco la sua missione e doveva fare affidamento solo allo Spirito per la guida e per il sostegno. Doveva continuare ad amare in modo incondizionato e dire la verità alla gente. Doveva mettere da parte la tentazione della fama per favorire lo zelo per alla missione. Ci voleva sostituire la ribalta d’oro con i nubi scuri della sofferenza e della croce. E durante il cammino, Gesù già sapeva che non poteva contare sui suoi discepoli perché nel mezzo del caos tutti si sarebbero tirati indietro.
Ci sono momenti nella vita quando noi cediamo alla tentazione di bearci dell’adulazione degli altri. Godiamo l’elogio che riceviamo dalla nostra abilità di scrivere bene o di avere il pollice verde, dalla nostra capacità di leadership o dalla nostra bravura di relazionarci con la gente. Eppure alla fine tutto dovrebbe riguardare la nostra missione nel seguire Gesù; l’elogio non sempre fa parte di quella missione.

Domande per la riflessione:
1. Ho mai avuto l’esperienza dell’elogio degli altri, e poco dopo di avvertire che mi ti ignorano? Come ti sei sentito?
2. Perché è importante studiare la natura umana?
Preghiera: Gesù, aiutami a mettere a fuoco la mia missione di servire piuttosto che cercare l’elogio degli altri. Amen.

Janis Yaekel, asc

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...