In Alleanza

Il blog del Centro Internazionale di Spiritualità


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The dream continues

2015 is a miraculous year to me because it is a Year of Consecrated Life and 200th Anniversary Celebration of the Precious Blood. All details of 200 years undertaken, bespoke of the Precious Blood spirituality, a heritage from generations of hard work that we enjoy today. As Perfectae Caritatis emphasizes that we have to return to the original inspiration of the founding years of the institute and reading of the signs of the times to discern future directions. In 2010 I attended the Formators’ workshop of C.PP.S in Rome. I was so inspired by St Gaspar’s statue at first mission house in Giano that has roused my heart to the Precious Blood spirituality and his charism are reconciliation and renewal in the Blood of Christ. The Vietnam War finished forty years ago; however, there are abundant Vietnamese who continue to feel the pains from the war. There are abundant cries of the Blood in Vietnam. In some areas, the clergy have run away from solidarity with people who are struggle with injustice. But Vietnam is one of countries that number of vocation is still increase. As St. Gaspar’s hope, “I wish that I could have a thousand tongues to endear every heart to the Precious Blood of Jesus.” I would be fulfilled in Vietnam.

Call it coincidence or providence, but I love the synchronicity of celebrating our bicentennial during the Year of Consecrated Life. The Apostolic Letter from Pope Francis to All Consecrated People on the Occasion of the Year of Consecrated Life was full of inspiration:
 Be joyful and practice the virtue of hope!
 Be prophetic and wake up the world!
 Be experts of communion and build concentric circles of communion around the dream of your founder!
 Don’t be closed in on yourself but go out to into the world, especially to those on the periphery!

What good news! Never have I been more inspired by a papal document. This is what we are called to be as religious men and women. As Missionaries of the Precious Blood, priests, brothers and associates, we are committed to answering this call..

At our most recent General Assembly, as we were beginning our bicentennial observance, we asked ourselves: What would our most faithful future be and look like? And the answer that we discerned:
We are a prophetic and multicultural communion for the renewal of the Church and the reconciliation of the world! This is us when we are at our best. Do you think that the same Spirit whispers to us that whispers to Pope Francis?
Grateful and celebrating 200 years of faithfulness, this is our dream for the future. And the dream continues!

Bill Nordenbrock, CPPS


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Il sogno che continua

L’anno 2015 è un anno miracoloso per me, perché è l’Anno della Vita Consacrata e celebriamo il bicentenario della Congregazione del Preziosissimo Sangue. Tutti i dettagli che vengono intrapresi riflettono la spiritualità del Preziosissimo Sangue, una eredità dalle generazioni di duro lavoro, che noi possiamo godere oggi. Come la Perfectae Caritatis enfatizza , dobbiamo tornare all’ispirazione originale degli anni della Fondazione dell’istituto, e leggere i segni dei tempi per discernere la direzione del futuro. Nel 2010 ho partecipato al laboratorio dei Formatori CPPS tenuto a Roma. Ho sperimentato una grande ispirazione dalla statua di San Gaspare presso la prima casa in Giano; il mio cuore si è riempito con la spiritualità e con il carisma di San Gaspare: la riconciliazione e il rinnovamento nel Sangue di Cristo. La Guerra Vietnamita terminò quarant’anni fa, ma ci sono molti Vietnamiti che continuano a sentire i dolori della guerra. Il grido del sangue abbonda in Vietnam. In alcune parti, il clero ha abbandonato la solidarietà con il popolo che lotta contro l’ingiustizia. Ma il Vietnam è un paese dove il numero delle nuove vocazioni continua à crescere.
Come disse San Gaspare, “Vorrei avere mille lingue per attirare ogni cuore al Preziosa Sangue di Cristo.” Lo farei in Vietnam.

Si può chiamarla “coincidenza” o “provvidenza”, ma mi piace la sincronicità nel festeggiare il nostro bicentenario durante l’anno della vita consacrata. La lettera apostolica di Papa Francesco indirizzata a tutte le persone consacrate nell’occasione dell’Anno della Vita Consacrata era piena d’ispirazione.
 Siate piena di gioia e praticate la virtù della speranza!
 Siate profetici e svegliate il mondo!
 Siate esperti della comunione e costruite cerci concentrici di comunione intorno al sogno del vostro fondatore/della vostra fondatrice!
 Non chiudetevi dentro voi stessi, ma andate nel mondo, in particolare a coloro che si trovano nella periferie.

Che buona novella! Mai sono stato più ispirato da un documento pontificio. È questo che siamo chiamati a essere come donne e uomini religiosi. Come Missionari del Sangue Prezioso, preti, fratelli e associati, siamo impegnati a rispondere a questa chiamata.

Durante la nostra Assemblea Generale più recente, quando cominciavamo l’osservanza del bicentenario, ci siamo chiesti: Come sarebbe e apparirebbe il nostro futuro con più fede ? Ecco la risposta che abbiamo trovato : Siamo una comunione profetica e multi-culturale per il rinnovamento della Chiesa e la riconciliazione del mondo! Quando siamo così, stiamo al nostro migliore. Pensate che lo stesso Spirito che sussurra al Papa Francesco parla anche a noi?
Grato e festeggiando 200 anni di fedeltà, questo è il nostro sogno per il futuro. Il sogno continua!

Bill Nordenbrock, CPPS


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The Supreme Gift

As in every year, God’s faithfulness, which continues to save us through the Liturgy, invites us to adore and reflect on the great love Mystery of our Christian life: the Body and Blood of Christ given to us.
In the Eucharist is enclosed all the Good that Jesus Christ left to His Church.
The solemnity of Corpus Christi is particularly involving for us Adorers of the Blood of Christ, called to witness to and share the adoring and redeeming love of Jesus, who “gave” Himself for the salvation of the world.
Everything in creation is gift of the Trinity. In fact, Cyril of Alexandria says: “Every grace and every perfect gift come to us from the Father, through the Son and find fulfillment in the Holy Spirit.”
The Eucharist transmits to us the riches of the Reign and brings with itself all the other gifts.
The New Life that we receive, through the Body and the Blood, invests not only the soul, but all of our humanity: it forms it, transfigures it and prepares it for resurrection.
Receiving the Eucharist means being aware that we are taking in the Lord; He who, in giving himself, becomes a powerful reminder to give our life in continuous gift. Only the availability of a “life given” can draw us near to the Person of Jesus, the Only Beauty who, in the gift of self, saves humanity.
The Body and the Blood of Christ help us to overcome individualism and to communicate with the language of the heart, which favors a true encounter with the other person.
In the pilgrimage land, the gift of the broken Body and the Blood poured out communicate strength and courage to go out of oneself and pass in the middle of the world announcing the Gospel, serving “the dear neighbor” with love and praising God, source of all good.

Sister Antonietta D’Agostino ASC


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Il Dono Supremo

Come ogni anno la fedeltà di Dio, che continua a salvarci attraverso la Liturgia, ci invita ad adorare e a riflettere sul grande Mistero di amore della nostra vita cristiana: il Corpo e il Sangue di Cristo a noi donati.
Nell’Eucaristia è racchiuso tutto il Bene che Gesù Cristo ha lasciato alla sua Chiesa.
La solennità del Corpus Domini è particolarmente coinvolgente per noi Adoratrici del Sangue di Cristo, chiamate a testimoniare e a condividere l’amore adorante e redentivo di Gesù, che ha “donato” se stesso per la salvezza del mondo.
Tutto, nella creazione, è dono della Trinità. Dice infatti Cirillo di Alessandria: “Ogni grazia e ogni dono perfetto ci vengono dal Padre, per mezzo del Figlio e trovano il compimento nello Spirito Santo”.
L’Eucaristia ci trasmette i beni del Regno e trascina con sé tutti gli altri doni.
La Vita Nuova che riceviamo, attraverso il Corpo e il Sangue, investe non solo l’ anima, ma tutta la nostra umanità: la plasma, la trasfigura e la prepara alla risurrezione.
Ricevere l’Eucaristia significa essere consapevoli che assumiamo il Signore, Colui che donandosi diventa un potente richiamo a fare della nostra vita un dono continuo. Solo la disponibilità di una “vita donata” può avvicinarci alla Persona di Gesù, l’unica Bellezza che, nel dono di sé, salva l’umanità.
Il Corpo e il Sangue di Cristo ci aiutano a superare l’individualismo e a comunicare con il linguaggio del cuore, che favorisce l’incontro vero con l’altro/a.
Nel terreno pellegrinaggio il dono del Corpo spezzato e del Sangue versato comunica forza e coraggio per uscire da se stessi e passare in mezzo al mondo annunciando il Vangelo, servendo con amore “il caro prossimo” e lodando Dio, Sorgente di ogni bene.

Suor Antonietta D’Agostino ASC