In Alleanza

Il blog del Centro Internazionale di Spiritualità


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Feast of the Holy Family

 

Today we are celebrating the feast of the Holy Family of Nazareth which has us continue to reflect upon the great mystery of the Incarnation: God’s love for us. By looking at the Holy Family we discover and appreciate the great value of simplicity and the ordinariness of everyday life to which each of us is called. The attitude of Mary and Joseph assiduously searching for Jesus until they find him, should be that of every Christian.

The Family of Nazareth represents the model for every Christian family making up the Church and society, by living in the obscurity of everyday work, faith, prayer, joy, concerns, dialogue and mutual understanding.

Today more than ever, the family is hindered and experiences an epoch of crisis and brokenness that damages its balance and the relationships among its members.

In previous years greater solidarity existed among families, not only among relatives but also with their neighbors. They helped each other and everyone felt involved in the raising of the children. Today, unfortunately, it is not like that! Everyone thinks about themselves and the family is isolated and no long able to ask for help. Thus the family needs to be helped and supported today more so than ever. Networks of solidarity among families are needed so as to help each other.

The spirituality of our Congregation recalls the value of the life of every person redeemed by the Blood of Jesus. In fact, each person is worth the Blood of Christ. The Blood of Jesus is most precious precisely because it poured out only for Love. There is no family unless there is life given for love: each member is to serve the other. Each person has to make room for the other.

The ASC community present in Neviano (LE) and working for at-risk minors, has begun the “Embrace” project that aims to create a network of families willing to be welcoming and to work for family solidarity.

About four years ago the United and Uniting Families group was begun. It has two objectives:

  • Mutual help among families: To promote processes for mutual help among the families of the group by promoting sharing of needs and resources through discussion and reflection and through concrete mutual support.
  • Help to other families: To form and inform families to stimulate unified openness by fostering experiences of solidarity that involve all the components of the nuclear family and that are directed especially at children, youth and families experiencing difficulty.

Sr Orsolina Griffini ASC

 

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Festa della Santa Famiglia

 

Celebriamo oggi la festa della Santa Famiglia di Nazareth che ci fa continuare a riflettere sul grande mistero dell’ Incarnazione: l’ amore di Dio per noi. Guardando la Santa Famiglia riscopriamo e apprezziamo il valore bello della semplicità e della quotidianità della vita a cui, ciascuno di noi è chiamato. L’atteggiamento di Maria e Giuseppe che cercano Gesù con costante impegno fino a trovarlo, dovrebbe essere di ogni cristiano.

La Famiglia di Nazareth rappresenta il modello di ogni famiglia cristiana che costruisce la Chiesa e la società, vivendo nel nascondimento del lavoro quotidiano, nella fede, nella preghiera, nelle gioie e nelle preoccupazioni, nel dialogo e nella comprensione reciproca.

La famiglia, oggi più che mai, è molto ostacolata e vive un’epoca di crisi e di disgregazione che va ad intaccare il suo equilibrio ed i rapporti tra i membri.

Negli anni passati esisteva maggiore solidarietà tra le famiglie, non solo tra parenti ma anche con il vicinato; ci si aiutava reciprocamente e tutti si sentivano coinvolti nella tutela dei bambini e ragazzi. Oggi, purtroppo, non è più così! Ognuno pensa a sé e la famiglia è chiusa nel suo interno e non è capace di chiedere aiuto. Perciò essa,

oggi più che mai, va aiutata e sostenuta. E’ necessario che si creino reti di solidarietà tra famiglie, in modo da aiutarsi reciprocamente.

La spiritualità della nostra Congregazione richiama al valore della vita di ogni persona redenta dal Sangue di Gesù; ogni persona, infatti, vale il Sangue di Cristo. Il Sangue di Gesù è Preziosissimo proprio perché è versato unicamente per Amore. Non esiste famiglia se non c’è una vita donata per amore: ogni membro è a servizio dell’altro; ognuno deve fare spazio all’altro.

La Comunità ASC presente in Neviano (LE) e che opera a favore di minori a rischio, ha messo in atto il Progetto “L’Abbraccio” che mira a creare una rete di famiglie disponibili all’accoglienza ed alla solidarietà familiare.

Da circa quattro anni, è nato il gruppo “Famiglie Solide e Solidali“. Tale gruppo si propone due obiettivi:

  • Mutuo-aiuto tra famiglie: Promuovere percorsi di mutuo-aiuto tra le stesse famiglie del gruppo, favorendo la condivisione dei bisogni e delle risorse, sia mediante il confronto e la riflessione, sia mediante il sostegno reciproco concreto.
  • Aiuto ad altre famiglie: Formare ed informare le famiglie al fine di stimolare un’apertura solidale, favorendo esperienze di solidarietà che coinvolgano tutti i componenti del nucleo familiare, e che si rivolgano in particolare a bambini, ragazzi e famiglie in difficoltà.

Sr Orsolina Griffini ASC

 


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The people who walked in darkness have seen a great light; upon those who dwelt in the land of gloom a light has shone.” Isaiah 9:1.

 

The reading from Isaiah is one of the readings during Christmas. A gift we have is hope in the midst of darkness.   Today’s world experiences darkness in many ways: personal health issues for ourselves or for those we love, global warming, refugees from Syria trying to find a home, gun violence in neighborhoods, in Paris, in San Bernadine, California and ISIS.   There is darkness around us and we can become discouraged.   However, a light has shone…..we believe that the light will overcome the darkness. We hope for a better time.

 

In spite of the darkness of today or the darkness at the time when Herod was king in Judea, our God comes to be with us in our midst. God comes to us in human form to be one of us. God comes to us in the form of a baby.   Jesus grows up in his time and culture learning what is important and chooses to make decisions based on his relationship with people and his relationship with His God. Jesus spends time eating and drinking with his disciples and is busy sharing the good news that all are welcomed at the table of his kindom– no one is excluded from his love.

 

This year of Mercy, declared by Pope Francis, invites us to intentionally bring the message of mercy and love into our hearts and into the hearts of others. We are called as Precious Blood people to live our lives as Jesus did, inviting others to the table of kindness, mercy and love. We are called to make decisions based on the life of Jesus to be welcoming people and extend the love and mercy to all those we meet.

 

As Maria de Matthias walked and traveled the countryside looking to the crucified Lord for strength, may we too travel the roads we are on today and gain strength from our relationship with God, to bring the good news:   God is with us: Emmanuel.

 

Joan Hornick asc


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“Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse” (Isaia 9:1)

 

Il brano di Isaia è una delle letture durante il periodo natalizio. Abbiamo il regalo della speranza nel mezzo al buio. Il mondo di oggi sperimenta l’oscurità in tanti modi: i problemi di salute nostri o degli altri cari a noi, il riscaldamento del pianeta, i profughi dalla Siria che cercano un luogo sicuro, la violenza intorno a noi, in Parigi, a San Bernadine in California e l’ISIS. Davvero c’è il buio intorno a noi e possiamo diventare scoraggiati. Però, la luce è rifulsa … crediamo che la luce sconvolgerà il buio. Speriamo che ci sia un momento migliore.

 

Nonostante il buio d’oggi o l’oscurità al tempo in cui Erode era re in Giudea, il nostro Dio viene per stare in mezzo a noi. Dio viene da noi in forma umana per essere umano come noi. Dio viene da noi in forma da bambino. Gesù cresce nel tempo suo e nella cultura sua e impara ciò che è importante e sceglie a prendere delle decisioni basate sulle relazioni con la gente e con Dio. Gesù trascorre il tempo, mangiando e bevendo con I suoi discepoli, e si impegna nella condivisione della buona novella che tutti sono accolti al banchetto del regno suo – nessuno si esclude dal suo amore.

 

Quest’anno di Misericordia, proclamato da papa Francesco, ci invita a portare questo messaggio di misericordia e d’amore con intento nel nostro cuore e nel cuore degli altri. Come persone del Sangue prezioso, siamo chiamati a vivere come Gesù, invitando gli altri al banchetto di premura, di misericordia e d’amore. Siamo chiamati di prendere le decisioni basate sulla vita di Gesù, cioè di accogliere gli altri e di allargare l’amore e la misericordia a tutti quelli che ci incontriamo.

 

Come Maria De Mattias che camminò e viaggiò la campagna fissando gli occhi sul Signore crocifisso per avere la forza, possiamo, anche noi, viaggiare le vie di oggi per ottenere la forza della relazione con Dio per portare la buona novella: Dio è con noi – Emanuele.

 

Joan Hornick, asc


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Evo službenice Gospodnje

 

Četvrta nedjelja Adventa stavlja nam pred oči duše lik presvete Djevice Marije koja u vjeri i nadi iščekuje dolazak Mesije. Ona svojim „da“, izrečenim Božjem spasenjskom planu, na jedinstven način sudjeluje u spasenju čovječanstva i svijeta. Na taj nam je način uzor i učiteljica u duhovnom životu.

Po svojoj je jednostavnosti i skromnosti prihvatila Božji plan i kao službenica njegove volje radila je i radi na njegovu ostvarenju: „Evo službenice Gospodnje!“ Dopustila je da Bog djeluje u njoj samoj , a po njoj u svoj njezinoj djeci. Zbog te činjenice od radosti klikće njezin duh.

Naši ljudski stavovi prema Bogu i ljudima često su nepostojani. Pred nama je Marija i njezin Sin koji u volji Očevoj vide smisao svoga života. „ Evo, dolazim, Gospodine, vršiti volju tvoju. Isusova apsolutna poslušnost Ocu poprimit će lik žrtve na križu.

Stoga, ne smijemo odvajati Jaslice od Kalvarije nego ih kontemplirati u okviru križa. Betlehem je Isusova poslušnost proročanstvima koja je svojim rođenjem ostvario, a Kalvarija je poslušnost Očevoj spasenjskoj volji. Isusov odnos prema Mariji je tajanstven: On hrani njezinu vjeru, dok se sam u njezinoj utrobi hrani njezinom krvlju, A Marija ne želi samo biti službenica Gospodnja nego i službenica čovjeka, stoga pohađa rođakinju Elizabetu da joj pomogne. Ona zajedno sa svojim Sinom, kao nekad Elizabetu, pohađa i mene u mome domu. Kličimo joj zajedno sa Elizabetom: „Blagoslovljena ti što povjerova!“


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“Blessed are you because you believed”

 

The Fourth Sunday of Advent places before the eyes of our soul the figure of the Blessed Virgin Mary, who in faith and hope awaits the coming of the Messiah.

Through her “YES”, pronounced to God for a plan of Salvation, she participates in the salvation of humanity and the world in a special way. In this sense she is a model and teacher of the spiritual life for us.

With her simplicity and humility in accepting God’s plan and God’s will she worked and is working successfully.

With these words: “Here I am; I am the servant of the Lord”, she allowed God to realize Himself in her, and through her in all his children.

Our human attitudes toward God and persons are often incoherent. Before us there are Mary and her Son who, in the Father’s will, see the meaning of their life.

“Here I am, O Lord, I come to do your will.” The absolute obedience of Jesus to the Father will assume the character of sacrifice on the cross.

Therefore, we cannot separate the Crib from Calvary, but we must contemplate them together with the cross. Bethlehem is the obedience of Jesus to the prophecies which have reached fulfillment, and Calvary is obedience to the saving will of the Father.

The relationship of Jesus with Mary can seem mysterious: She nourishes his faith, but the same Jesus, in her womb is being nourished by her blood; and Mary does not want to be only a servant of the Lord, but also committed for the good of humanity. Thus she undertook traveling, going to her cousin Elizabeth to help her. She with her Son, as she did to Elizabeth, helps us in our house. Let us rejoice like Elizabeth: “Blessed are you because you believed.”

 


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“Beata te perché hai creduto”

 

La IV Domenica di Avvento ci mette davanti agli occhi della nostra anima la figura della Beata Vergine Maria, che nella fede e nella speranza attende la venuta del Messia.

Attraverso il suo “SI”, pronunciato a Dio per un piano di Salvezza, in modo speciale partecipa alla salvezza         dell’ umanità e del mondo. In questo senso Lei è per noi modello è maestra nella vita spirituale.

Con la sua semplicità e umiltà di accettare il piano di Dio e la sua volontà ha lavorato e sta lavorando con successo.

Con queste parole :”Eccomi, sono la serva del Signore!» Lei ha lasciato che Dio si realizzasse in lei e attraverso di lei in tutti i suoi figli.

I Nostri Atteggiamenti umani verso Dio e le persone sono spesso incoerenti. Davanti a noi ci sono Maria e suo Figlio che nella volontà del Padre vedono il senso della loro vita.

 “Eccomi, o Signore, vengo a fare la tua volontà.” L’Obbedienza assoluta di Gesù ‘al Padre assumerà il carattere del sacrificio sulla croce.
Pertanto, non possiamo separare il Presepio dal Calvario ma dobbiamo contemplarli insieme con la croce. Betlemme è l’obbedienza di Gesù alle profezie che hanno raggiunto la sua realizzazione, e il Calvario è l’obbedienza alla volontà salvifica del Padre.

Il rapporto di Gesù ‘con Maria può sembrare misterioso: Lei nutre la sua fede, mentre lo stesso Gesù nel suo seno si sta nutrendo dal suo sangue, e Maria non vuole essere solo una serva del Signore, ma anche impegnata per il bene dell’uomo, Cosi si è messa a viaggiare andando da sua cugina Elisabetta per aiutarla. Lei con il suo Figlio, come ha fatto ad Elisabetta, ci assiste nella nostra casa. Rallegriamoci come Elisabetta: “Beata te perché hai creduto” .