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Il blog del Centro Internazionale di Spiritualità

Seconda Domenica di Quaresima

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“Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse; all’entrare in quella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo». (Luca 9:34-35)

Le trasfigurazioni possono essere spaventose per chi è testimone della trasformazione. Nel nostro testo evangelico oggi, Pietro sembra non sapere come assimilare la rivelazione di fronte a lui. Sente il bisogno di fare qualcosa, di portare a terra tutta questa esperienza. Ha bisogno di fare qualcosa di pratica perché non sa come maneggiare questo momento mistico. Ma proprio mentre Pietro comincia a formulare una attività costruttiva, coloro che sono trasfigurati si muovano ad un regno oltre le possibilità umane, un luogo dove la praticità mondana è adombrata dalla poesia celeste. E le parole sciocche di Pietro vengono coperte dalla dichiarazione profonda di Dio.

Il mondo è ancora spaventato da coloro che diventano trasfigurati. Il timido Oscar Romero è diventato un avvocato schietto per i poveri, e la gente si è riempita di stupore. Da arcivescovo ha visto la condizione degli “invisibili” nella società e ha trovato il coraggio di parlare a sfavore degli oppressori. E` diventato qualcuno di cui aver paura perché propagava un messaggio pericoloso della libertà . E` diventato la voce di Gesù ; e, come Gesù ha pagato l’ultimo prezzo.

In tutte le età abbiamo avuto delle persone che sono state trasfigurate. Essi, poi, hanno spinto persone ordinarie a diventare straordinari esempi luminosi nel mondo. Anche la nostra Maria De Mattias si è trasformata da una giovane vanitosa la cui preoccupazione principale sembrava la sua apparenza fisica, in una donna spinta avanti costantemente dalla sua missione di misericordia.Nel Sangue di Cristo essa è stata trasformata; e Dio ha invitato coloro intorno a lei di ascoltarla.

La trasfigurazione non è solo una cosa del passato. Oggi, persone in mezzo a noi vengono fatte nuove nell’immagine di Cristo. Ci possono far paura perché le loro parole e le loro azioni ci sfidano a lasciare la nostra vita comoda per la vita radicale del profeta. Possono essere trovate nel nostro posto di lavoro, o nella nostra casa, o possono pure essere trovate faccia a faccia con noi nello specchio. Siamo tutti chiamati ad essere gli “Eletti di Dio.” A noi tutti Dio offre delle rivelazioni trasformanti. E noi abbiamo delle parole e delle azioni alle quali altre persone dovrebbero ascoltare. Non cerchiamo di costruire delle tende. Entriamo la nuvola.

Sr. Janis Yaekel, ASC.

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